10 Domande X: Jurijgami

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Considerando generi o artisti in particolare qual è stato il tuo percorso musicale da ascoltatore finora? Da che musica sei partito e cosa ascolti oggi?
Da piccolo mi piaceva ascoltare veramente tutto, senza filtri. Passavo le giornate davanti a Mtv, al punto da conoscere a memoria praticamente tutte le canzoni in programmazione. Crescendo, ho iniziato a suonare la chitarra elettrica, che mi ha portato ad ascoltare principalmente rock, come Foo Fighters, Arctic Monkeys e, per quanto riguarda il panorama italiano, i Ministri. Oggi, da cantautore, mi sono avvicinato alla canzone d’autore italiana, mentre a livello internazionale un artista in grado di ispirarmi è sicuramente John Mayer.

Quanto ciò che ascolti influisce sulla composizione delle tue canzoni?
Un aspetto a cui tengo molto è trovare un suono riconoscibile, ma sicuramente ciò che ascolto influenza le canzoni che scrivo; un esempio può essere il mio modo di suonare la chitarra elettrica che ricorda quello di John Mayer. A livello autorale, invece, non ho dei veri e propri riferimenti, ma lo stile è figlio del tempo che stiamo vivendo e, più nello specifico, di quest’ondata di musica indipendente.

C’è chi scrive canzoni per condividere un momento vissuto, chi per sfogarsi e chi per puro diletto. Tu perché scrivi?
Scrivo perché credo di avere qualcosa da dire: un’esigenza vera e propria, raccontare la mia storia e le piccole cose che mi accadono attorno.

Intraprendere questo percorso artistico ha cambiato il modo in cui vedi te stesso?
Molto. Intraprendere un percorso artistico significa mettersi in discussione continuamente, alla ricerca di una maturazione costante; tutto questo ha delle ripercussione sulla visione di se stessi, diventa quasi impossibile scindere il personaggio dalla persona.

Sei più persona o personaggio? Quanto è genuina l’immagine di te stesso che porti nei testi o nel mostrarti al pubblico?
Mi sento più persona, forse troppo. Metto in campo tutte le mie fragilità, soprattutto nei testi delle mie canzoni.

Pensando al repertorio di un qualsiasi artista, quale canzone vorresti aver scritto tu?
Sicuramente Stop this train di John Mayer (si capisce che mi piace?)

La tua attitudine e il tuo sound si discostano a mio modo di vedere dal solito indie degli ultimi anni. C’è una ricerca dietro a questa cifra stilistica o è totalmente spontanea?
L’obiettivo è di arrivare a una sonorità originale, meno scontata possibile, senza necessariamente inseguire l’onda del momento.

Nei tuoi testi ci sono tante immagini di vita vissuta, è sempre la tua o racconti anche storie altrui che ti colpiscono?
Finora ho raccontato quello che mi è accaduto personalmente; mi piacerebbe riuscire a mettermi nei panni di altre persone per portare nuovi punti di vista all’interno dei miei testi.

Che parola useresti per definire il tuo disco in uscita?
Personale

Qual è la collaborazione dei tuoi sogni?
Fulminacci. È un artista che stimo molto, ha un modo di comunicare estremamente efficace. Mi piace molto!

Grazie per la disponibilità e buona fortuna per il tuo disco!

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