NBA esempio di vita, sport e… sanità!

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Ad oggi sembra facile prendere l’America e il suo stato politico come una barzelletta o un elemento sul quale ironizzare a causa del suo Presidente. Probabilmente una moda che la massa segue costantemente senza soffermarsi per un attimo a riflettere anche su altri aspetti.

Osserviamo per un solo istante il mondo dello sport e le sue molteplici funzionalità negli States. Circolazione economica sana, giovani sponsorizzati, sempre pronti a crescere e prendersi le proprie grandi opportunità grazie ai Draft, ma soprattutto concetti umani che vengono messi al primo indiscutibile posto (Black Lives Matters e la possibilità di non riprendere l’NBA vi dice qualcosa?)

Il mondo è cambiato e continuerà a farlo, specie ora con una pandemia mondiale che cito in ogni mio articolo, la quale però bisogna sempre menzionare onde evitare di prendere tutte le precauzioni necessario day by day.

Proprio il Coronavirus ha sconvolto il mondo dello sport e mentre l’Italia era seduta nei tavoli delle proprie case trasformati per quaranta giorni circa in tavoli da bar, l’America dava vita alla bolla d’Orlando per proseguire con le ultime fasi di Regular Season e, successivamente con i Playoffs NBA.

In Italia e nel resto d’Europa le varie competizioni calcistiche e non, sono ripartite per poi concludersi e, da poche settimane, ha avuto inizio una nuova stagione che al momento vede la Serie A Tim in procinto di dare vita alla sua terza giornata di campionato.

È nella seconda però che si sono registrati dati spaventosi attraverso il Genoa con ben 14 casi positivi al COVID all’interno della propria rosa. 11 calciatori e 3 provenienti dallo staff.
Precauzioni mancate? Troppo presto per ripartire? Chiacchiere su chiacchiere che alzano l’ennesimo polverone oscurando la vista di noi tutti, non permettendoci di poter osservare le cose in modo chiaro limpido e sereno.

Cosa che invece ha fatto la National Basketball Association operando con serietà, discrezione, sicurezza e, udite udite, responsabilità.

Ad oggi, in procinto di gara 2 delle Finals tra Los Angeles Lakers (in vantaggio per 1-0 dopo una performance straordinaria in gara-1) e Miami Heat (capaci di superare nelle finali di Conference i Boston Celtics qualificandosi sconfiggendo i campioni in carica, i Toronto Raptors) la bolla d’Orlando registra ancora 0 casi di positività e prosegue con il massimo dell’attenzione il proprio torneo fino a concludere il tutto nei prossimi giorni.

Forse sono punti segreti che non conosceremo mai o forse noi italiani siamo dei semplici irresponsabili cui piace fare polemica su tutto, specie con il mondo del pallone. Resta di fatto che, ancora una volta, la NBA fa da esempio di vita, di sport e nel 2020, anche di sanità.

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