“Nives” di Sasha Naspini

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Il nuovo romanzo di Sasha Naspini è come sempre una sorpresa. Ogni volta le sue opere nascano da un desiderio di sperimentare, storie, lingua e strutture. 

La storia del romanzo

Vedova, sola nel suo grande podere di Poggio Corbello, che trova consolazione nella compagnia di una gallina, la più sfortunata del pollaio, a Nives ”Giacomina le serviva da cavalcavia tra la morte del marito e il contorno di sé ridisegnato nella solitudine”. Cerca insomma di sopravvivere con una figlia lontana in tutti i sensi, che vive all’estero e non ha amore per la campagna, finché una sera, davanti a uno spot tv, la gallina resta ipnotizzata, immobile insensibile come una statua.

C’è poco da fare e la donna chiama Loriano Bottai, anche se è oramai sera tardi, il veterinario amico ma col vizio del bere, per chiedergli cosa fare. Ma la telefonata fa presto a prendere una piega strana, con lei che lo punzecchia e tira fuori vecchie storie della di lui moglie Donatella, perché scopriremo che i due hanno più di un conto in sospeso da almeno trent’anni. 

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