Il maestro della pioggia

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La stagione 1993 della F1 era qualcosa di assurdo. Alain Prost, il professore, dominava il campionato con la sua Williams e il protagonista delle stagioni precedenti, Ayrton Senna, non brillava come gli anni prima.

La stampa metteva in dubbio Senna e lo pressava per sapere dove avrebbe corso nella stagione 1994. Le voci dell’ennesimo ritiro di Prost dalla F1 e il declino della McLaren mettevano in difficoltà il pilota brasiliano.

La Williams, indiscussa prima forza del campionato, aveva sii Prost ma anche il giovane figlio d’arte Damon Hill, che non voleva sfigurare contro il veterano francese. Gli avversari principali della scuderia britannica erano le Benetton-Ford, guidate da un giovane Michael Schumacher e l’esperto Riccardo Patrese. E solo dopo le McLaren. 

La scuderia di Woking aveva appena perso i motori Honda (fornitore con cui aveva vinto tutti negli anni precedenti) e aveva dovuto far affidamento agli spenti motori V8 della Ford-Cosworth. La forza trainante della McLaren era Ayrton Senna, tre volte campione del mondo. Nonostante i brutti rapporti con RonDennis, capo della scuderia, lui dava tutto in pista per compensare le mancanze di quella macchina.

Compagno di squadra era l’americano Michael Andretti, figlio dell’ex Ferrari Mario Andretti. Un piloto molto modesto che verrà sostituito più avanti con un futuro campione del mondo, Mika Hakkinen. Nota a margine le Ferrari di Alesi e Berger, che con la F93A non riuscivano a fare niente. Una delle Ferrari più disastrose di sempre.

Nella prima gara della stagione, in Sudafrica a Kyalami, Prost vince facilmente con un distacco molto ampio su Senna. E tutto il resto della griglia doppiato. A San Paolo, Senna mette il cuore al di la dell’ostacolo e vince una gara corsa sul bagnato, dando lezioni di guida a tutti. 

Passiamo al terzo GP della stagione, che si svolge al Donington Park, Inghilterra. Per la quarta volta, il Gran Premio D’Europa si corre fra le scollinate britanniche. Un circuito decisamente tortuoso che vede una prima parte di curve decisamente tecniche e da fare con precisione assoluta.

La Williams domina le qualifiche, infatti Prost partirà in Pole Position seguito da Damon Hill secondo. Terzo Schumacher e solo quarto Ayrton Senna. Dietro di loro Wendlinger con la Sauber, seguito da Andretti e JJ Letho sull’altra Sauber. Poi le Ferrari e la Benetton di Patrese. 

Il giorno della gara è accompagnato dal classico meteo Inglese. Poco prima del via comincia a piovigginare, e non tutta la pista, addirittura. La gara partirà, quindi, sul bagnato. 

La gara parte regolarmente, e Senna darà prova del perché è uno dei più grandi piloti della storia: si muove bene dalla piazzola di partenza ma viene superato immediamente da Wendlinger che con uno scatto atomico si porta in terza posizione.

Senna si trova quinto all’ingresso di curva 1, la Redgate, preceduto da Schumacher. In curva 2 riesce a superare il tedesco, e passa in quarta posizione all’ingresso di curva 3. All’esterno supera anche Wendlinger. Prima della curva 4, Senna è terzo preceduto dalle Williams di Prost e Hill. 

Con una traiettoria incredibile, il brasiliano recupera il distacco da Hill e in curva 7, la McLeans, sferra l’attacco in frenata e supera Damon Hill. Prost e Senna arrivano alla curva 9, uno dietro l’altro, e alla successiva curva, Ayrton Senna supera anche Alain Prost e si porta al primo posto. 
Il professore prova un blando attacco in curva 11 ma senza successo. 

In un solo giro Senna ha superato Schumacher, Hill e Prost. Un trio che fa parte sicuramente dei piloti leggendari. 

Senna dominerà una gara che sarà sempre condita da scrosci d’acqua e soste ai box per cambiare le gomme da bagnato. 

Riuscirà in qualche modo a doppiare tutti a parte il suo più grande rivale, Alain Prost. 

Il resto della stagione sarà molto griglio per il brasiliano. Prost dominerà facilmente il mondiale, portandosi a casa il suo quarto titolo mondiale. Ayrton deciderà di lasciare la McLaren dopo la stagione 1993, approdando alla Williams nella stagione 1994.

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