Quale futuro per la Lupa e i suoi cuccioli?

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Tre scudetti, nove Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa delle Fiere, una Coppa Anglo-Italiana e una finale sia di Coppa Campioni che Coppa Uefa. Questo è il palmares dell’A.S. Roma, società italiana che ancora una volta si ritrova a dover riscrivere la propria storia attraverso l’inserimento di una nuova proprietà che ne fa ora da padrone.

Proprietà che, stando ai fatti recenti, sembra stia modificando completamente (o quasi) la rosa a disposizione di mister Fonseca costretto prima a rinunciare a Kolarov passato all’Inter e, successivamente a Zaniolo per l’infortunio riportato in Nation’s League con la nazionale di calcio italiana. Ultimo, ma probabilmente non ultimo, è Florenzi, quello che agli occhi di tutti è parso più volte come il degno erede di De Rossi a vestire la fascia di capitano dei giallorossi, ma alla fine anche lui ha detto addio passando tra le file del Paris Saint Germain per giocare un altra stagione in UEFA Champions League.

Una Roma che sta cambiando per ripartire, seppur in realtà sembra lo stia facendo nel modo più intrinseco possibile parendo realmente fragile agli occhi dei propri tifosi e non.

Il supporto di giocatori d’esperienza internazionale come Pastore, Dzeko (se effettivamente rimarrà), Mkhit’aryan e l’ultimo arrivato, Pedro, si farà sicuramente sentire, ma allo stesso tempo servirà puntare con astuzia su talenti pronti a esplodere come Under, Perotti, Pellegrini, Mancini e Veretout. Tutti nomi che hanno mostrato spunti e che hanno bisogno di incrementare il proprio talento. Servirà quindi puntare sul mercato investendo sulle fasce, nel rafforzamento della difesa, nell’aggiungere un perno a centrocampo che faccia da faro al meccanismo di gioco facilitando Fonseca nel suo compito di portare i suoi a rendere il meglio possibile e dimostrare di valere ben oltre un campionato di “assestamento”.

Effettivamente non sappiamo dove andrà la Roma in questa stagione senza Petrachi (che fece più che bene al Torino), senza più Pallotta ora sostituito dal Presidente Dan Friedkin e senza più una dirigenza confusa, capace di portare Totti all’esasperazione e buttare via De Rossi. Sarà una nuova squadra della capitale che vorrà stupire, sorprendere e un domani, affermarsi di dovere.

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