Il lockdown ha portato la riscoperta della camminata in città

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Camminare fa bene ed oltre ad essere una attività semplice e per tutti, rilassante e piacevole, offre anche molti altri benefici per la mente e il corpo. L’avvento del Covid-19 e del lockdown hanno portato ad una riscoperta di una attività fin qui seguita con molta pigrizia.

La rilevanza sociale della camminata

A spiegare la rilevanza sociale della mobilità pedonale è stata Gabriella Gaggero del Comitato Scientifico dell’Ecoistituto Re-Ge al Festival di Bioetica a Santa Margherita Ligure. “Si tratta di un’ottima modalità per prendersi cura della persona e della città. Muoversi a piedi è un’attività normale e naturale dell’essere umano, un elemento fondamentale della qualità della vita che spesso dimentichiamo. Muoversi a piedi è sostenibile perché non inquina”.

L’approccio lento della vita

E’ innegabile che la pandemia, pur nella sua drammaticità, abbia avuto una ricaduta benefica sull’ambiente. Con l’aria più pulita e le città più vuote sono cambiati molti comportamenti. La mobilità pedonale è diventato un atteggiamento virtuoso che oltre ad essere utile alla città e all’ambiente ha avuto anche una ricaduta positiva sul benessere delle persone.

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