Tra Fedez e la Amoroso, “Jerusalema” è la vera hit dell’estate

193

È il brano “Jerusalema” la vera hit dell’estate italiana 2020. Anche il nostro paese si è fatto trascinare da un fenomeno di successo firmato dal dj Master KG e dalla cantante Nomcedo Zidoke.

Un po’ tutti avevano pensato che questa potesse essere l’estate ideale per Fedez (“Bimbi a bordo”), Alessandra Amoroso (“Karaoke”) e Elodie (“Ciclone”). Poi la faciloneria imperante della musica estiva italiana è stata travolta da un tormentone nato piano piano sui social ed esploso in tutta la sua forza nei mesi di lockdown in tutto il mondo. Tutto merito del sound, certamente, ma anche della giusta strategia comunicativa messa in piedi.

Il boom su Tik Tok

Il video ufficiale di “Jerusalema” è accompagnata da un lunga è semplice coreografia a passo di musica. Non poteva perciò esserci social migliore di Tik Tok per lanciare una moda arrivata in tutti i continenti. Parlano chiaro i numeri: 140 milioni di visualizzazioni, senza contare le interazioni su Instagram, YouTube e Spotify.

È diventato un fenomeno mondiale tale da ispirare balli di gruppo nelle strade, nelle piazze, sulle spiagge. I video sono stati caricati su Youtube e amplificati dai social, raggiungendo milioni di visualizzazioni. Coinvolte non solo famiglie con bambini ma anche preti in Africa, medici e infermieri in Svezia, frati francesi e militari della Marina italiana.

Un inno alla salvezza e alla speranza

Il brano nasce come gospel ed è una preghiera a Dio, un’invocazione alla salvezza e alla libertà non solo a Gerusalemme, ma anche nel mondo intero, oggi ancora in piena pandemia. Ma è una “pandemia” musicale assolutamente positiva, una sorta di grande ballo collettivo di liberazione dopo la clausura, una celebrazione della vita, della collettività, della speranza. Una liberazione che passa attraverso pochi e semplici passi di danza che chiunque è in grado di replicare e che tutti vogliono condividere. 

Commenti da Facebook