Arriva “Tenet”, il film che tutti stavano aspettando

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Un attentato nella sala strapiena di un teatro dell’opera, crepitio di spari, con grande profusione di assordanti bassi: questo l’incipit di TENET di Christopher Nolan, blockbuster d’autore per eccellenza da oggi in 700 sale.

Il film TENET, la storia

“Viviamo in un mondo crepuscolare”: una frase tormentone in TENET che ha come protagonisti principali l’atletico John David Washington (figlio di Denzel) e Robert Pattinson alle prese con un perfido magnate russo, Andrei Sator (Kenneth Branagh). Un miliardario con tanto di yacht esagerato che insieme alla sua filiforme compagna, Kat (Elizabeth Debicki), sembra avere in mano i fili del tempo, come la possibilità di far scoppiare la terza guerra mondiale.

Di scena in tutto il film il tempo ambiguo, reversibile, con l’acqua del mare che si ritira invece di rifrangersi sullo scafo di una nave che a sua volta naviga al contrario. E questo vale anche per l’auto che dopo essersi ribaltata durante un adrenalinico inseguimento, torna perfettamente integra. D’altronde la reversibilità, la palindromia sta già tutta nel titolo, TENET, solo una delle cinque parole di quel quadrato magico vero enigma che viene dal passato.

L’enigma del quadrato

Il cosiddetto quadrato del Sator (proprio come si chiama uno dei protagonisti) , ricorrente iscrizione latina (ritrovata a Pompei e poi dipinta anche da Dürer), in forma di quadrato magico, composta da cinque parole, SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS che formano una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra, dall’alto in basso e viceversa.

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