Orientarsi su Tik Tok: breve guida per non fare errori

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A meno che non abbiate vissuto sotto un sasso negli ultimi due anni, avrete sicuramente sentito un gran chiacchierare su Tiktok.

Dal 2016, anno del rilascio della sua prima versione, la crescita di TikTok è stata più che esponenziale. Oggi è tra le app più usate e discusse al mondo, con più di 40 milioni di utenti attivi ogni giorno

Se l’avete già scaricata ed esplorata un po’, probabilmente vi sarete chiesti cosa farci con un’app fatta solo di video in cui si balla, si fanno video buffi e tutti sembrano fare le stesse cose.

Anche io all’inizio sono rimasto disorientato. Ho scaricato e cancellato l’app più volte proprio perché non riuscivo a capirla.

Dopo qualche mese che uso e sperimento con questa piattaforma, voglio sfatare subito due false convinzioni.

1. Tiktok non è (non è più) un’app solo per ragazzini. L’età media degli utenti che pubblicano e fruiscono i contenuti su quest’app si è alzata notevolmente.

2. Non è un’app orientata solo a contenuti frivoli. Non fatevi ingannare dalla prima impressione. In realtà, ultimamente si sta assistendo a un netto cambio di tendenza riguardo il tipo di contenuti che vengono pubblicati su Tiktok.

Sono sempre più numerosi i video in cui si danno consigli o si insegna qualcosa nei settori più disparati. Si va dalle lezioni di inglese ai consigli di moda e make-up, dalle video-ricette alle lezioni di canto, filosofia, grammatica, marketing, ecc.

Il motivo per cui appena scarichiamo e apriamo l’app veniamo sommersi da video di ragazzini è dovuto al funzionamento base della piattaforma.

Tiktok, a differenza di Instagram o altri social, vuole prima di tutto farci scoprire nuovi contenuti.

Avrete notato infatti che la sezione che viene mostrata in automatico non appena si apre l’app è quella dei “per te”, che è appunto la sezione in cui la piattaforma suggerisce contenuti tra quelli più popolari. 

Sulla base dei vostri like, follow e condivisioni, in generale, in base alle vostre interazioni, l’algoritmo si “allena” e “impara” a suggerirvi i contenuti più adatti ai vostri gusti. Insomma, più si usa l’app in maniera attiva, più i contenuti che vedrete saranno in linea con i vostri interessi.

All’inizio la piattaforma non sa nulla di voi e vi propone i video più popolari in assoluto, e, visto che tiktok ha conquistato per primi i giovanissimi, ci propone balletti e altri video per sbarbati.

Per me tutto è cambiato quando ho cominciato a cercare creatori di contenuti che seguivo già in altre piattaforme come Instagram, Facebook e Linkedin. Dopo aver visto i loro contenuti, Tiktok ha smesso di mostrarmi tonnellate di video non-sense e mi ha fatto scoprire delle chicche interessantissime.

Il passo successivo per me è stato creare i miei video, ho resistito alla tentazione di fare lo scemo e ho fatto dei video in cui semplicemente parlavo dei temi di cui mi occupo. Ho dato consigli su app e strumenti che uso per lavoro e in poco tempo mi sono costruito un discreto seguito.

Le cose che ho trovato più interessanti di questa esperienza sono state la grande velocità con cui è cresciuta la mia (comunque piccola) base di follower e la diversità di questo pubblico rispetto a chi mi segue su altre piattaforme più tradizionali come Instagram o Linkedin.

Consiglio a tutti, sia ai creatori che ai semplici fruitori di contenuti di non ignorare Tiktok, è un canale di comunicazione capace di fare vedere i social da una prospettiva totalmente diversa.

Sebastiano Pitruzzello
Instagram: @gorillaradio

Blog: https://gorillaradio.it/blog

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