Le ricette di Omar: Spaghetti alla chitarra – Peperoni e olive taggiasche

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In estate solitamente il sole pesta e ci ricorda di mangiare qualcosa di fresco, come un sugo bollente per condire: gli spaghetti alla chitarra!

Adoro cucinare sfruttando la stagionalità dei prodotti, l’estate a parte il caldo satanico offre dei prodotti dell’orto incredibili. Oggi mi hanno portato a casa dei peperoni di una dolcezza disarmante, e ho pensato di fare il mio piatto settimanale di pasta con un sugo ai peperoni e Olive taggiasche.

I piatti buoni vegan per eccellenza sono quelli che ti devono esplodere in bocca fregando le tue papille gustative, creando una sinestesia che ti faccia vedere i sapori. Adoro i peperoni e le olive taggiasche, quale modo migliore, se non un primo veloce e godurioso?

La ricetta, passo dopo passo

Prendiamo una cipolla di medie dimensioni, un peperone, uno spicchio di aglio, una manciata di olive taggiasche, olio evo, sale fino, e dei pomodori molto maturi.

Rosoliamo la cipolla affettata finemente, diamo una botta con il palmo della mano all’aglio e lo rosoliamo in camicia in una dose generosa di olio, lasciamo
Imbrunire a fuoco medio.

Mettiamo a bollire l’acqua.

Uniamo il pomodoro tritato grossolanamente, regoliamo con sale e pepe e lasciamo andare a fuoco medio basso per 15 minuti.

Personalmente aggiungo un cucchiaino da tè di zucchero, giusto per regolare l’aciditá del pomodoro.

Su un altro fuoco mettiamo il peperone a listarelle in una padella dove abbiamo messo l’olio e l’ aglio come nel soffritto di prima, fiamma alta e portiamo a cottura. Il peperone lo teniamo croccante per mantenere proprietà e sopratutto sapore.

Uniamo il peperone al sugo e aggiungiamo le olive taggiasche, se vi piacesse regolate con del peperoncino.
Personalmente amo perdere la funzione verbali con il Carolina reaper, ma ne parleremo in un altro momento.

Ultimate con dieci minuti di cottura e buttiamo la pasta ricordandoci di salare l’acqua. Scegliete quanta pasta mangiare, io ne mangerei una vagonata, ma dovendo andare al lavoro anche nel pomeriggio voglio evitare la sonnolenza post mangiata.

Sperando di aver trovato i minuti di cottura sulla confezione, lasciamo cuocere, scoliamo tre minuti prima e completiamo la cottura nel sugo.

Godete nel vedere la bellezza del piatto che avete realizzato, olio evo a crudo, impiattate come più vi è congeniale.

Omar Mameli

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