Gli uomini bianchi non sanno saltare?

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L’Europeo del 1999 per l’Italbasket è storia. La nazionale guidata dal leggendario Bogdan Tanjevic, allenatore italo-montenegrino, è considerata una delle più forti della storia. E allora torniamo a quell’estate.

La rosa della nazionale per quell’Europeo era abbastanza discutibile, sulla carta.

L’assenza di Gianmarco Pozzecco, autentico mattatore del campionato italiano era stata discussa da tutti. Una nazionale mancante della propria stella? Inaccettabile.

Comunque, quella squadra poteva contare di giocatori di alto calibro: Andrea Meneghin, Gregor Fucka, Roberto Chiacig, Denis Marconato, Gianluca Basile, Jack Galanda, Sandro De Pol e Carlton Myers, il capitano.

L’inizio del torneo, per gli azzurri, non è stato uno dei migliori. Messi subito contro la Croazia del Chicago Bulls Toni Kukoc (ed ex giocatore della Benetton Treviso), l’Italia subì una dura sconfitta.
Nonostante il +19 a fine primo tempo, gli azzurri si fermarono. Solo 20 punti segnati nella seconda parte della partita. 68 a 70 per i Croati, Kukoc ne fa 16. Dall’altra parte Galanda ne fa 15. Myers viene fermato ad un misero 1/11 dal campo e ad un 0/7 dalla lunga distanza.

L’Italia va verso il riscatto contro la Bosnia. Si gioca ad Antibes. La partita è un autentico capolavoro di Myers che ne inchioda 22. Gli azzurri vincono 64-59.

Le speranze di qualificazione per gli azzurri sono riposte nella partita contro la Turchia.

Ad Antibes, l’Italia batte di rapina i Turchi. Finisce 64 a 61. Myers è ancora protagonista. Ne inchioda 20. La Turchia si qualifica, comunque, come prima nel girone. L’Italia seconda. Arriva il momento della seconda fase a gironi.

La prima avversaria degli azzurri è la Germania, di un giovane ma quanto affamato Dirk Nowitzki.
A Le Mans, la difesa degli azzurri è granitica e concede al giocatore di Dallas solo 8 punti. In attacco, invece, sono Myers e Chiacig a fare da padroni, con 16 e 14 punti rispettivamente. L’Italia vince 74-53.

Gli azzurri di Tanjevic sono affamati. Infatti, si mangiano la Repubblica Ceca come se niente fosse. Myers ne fa 20 e porta con lui ben 5 giocatori in doppia cifra. Finisce 95-68.

Con la qualificazione in cassaforte, l’Italia perde l’ultima partita contro la Lituania di Sabonis. Gli azzurri vanno a Parigi per giocarsi il titolo e la gloria.

L’Italia trova una strabiliante Russia, ma non c’è comunque storia. Meneghin è l’uomo squadra e il collante fra attacco e difesa. Attacco che è guidato da Carlton Myers, con Fucka che fa l’asso nella manica. Finisce 102-79, con 22 punti di Myers e 19 di Fucka.

La Semifinale, sulla carta, è la partita più ostica. L’Italia va contro il muro Jugoslavia. La stessa Jugoslavia che ha battuto gli azzurri in finale, nell’Europeo 1997. Guidati dalla stella NBA, Vlade Divac, la partita è aperta e accesa.

La difesa azzurra è rocciosa e pronta. Nel primo tempo concedono solo 23 punti agli slavi, portando gli azzurri con un bel +14 alla fine del secondo quarto.

Nel secondo tempo, Bodiroga e Danilovic provano a riportare la Jugoslavia sotto, ma senza successo. Fucka con 17 e Meneghin con 16 punti tengono davanti l’Italia. Finisce 71-62 e si vola in finale.

La finale è qualcosa che ha quasi un sapore più calcistico che cestistico. Italia contro Spagna.

La partita è combattuta, fino a quando l’Italia non prende il sopravvento. Myers torna a inchiodare come non ci fosse un domani. Ne fa 18 e aiuta l’Italia a vincere il titolo. Fucka fa una doppia doppia con 10 punti e 10 rimbalzi, portandosi anche a casa l’MVP del torneo.

Dopo 16 anni, la Nazionale Italiana torna sul tetto d’Europa. Una delle vittorie più belle e limpide del basket italiano e non.

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