Riaprono i ristoranti degli chef stellati in tutta Italia

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Qualità ambientale e gastronomica sempre più vicine nella grande ristorazione italiana che riparte a partire da quest’oggi in tutta Italia. I maggiori chef stellati si ripresentano tra spazi all’aperto, terrazze, litorali marini e lacustri. 

Antonino Cannavacciuolo porterà i suoi sapori sotto il cielo stellato del lago d’Orta. Distanziamento, gusto e relax garantiti dai sei tavoli nel giardino del relais Villa Crespi, a Orta San Giulio (Novara), dove lo chef e star televisiva propone i menu degustazione “Carpe diem” e itinerario dal Sud al Nord Italia, oltre ovviamente alla libera scelta dalla carte. 

A Roma Heinz Beck ha riaperto il ristorante tristellato La Pergola al Rome Cavalieri. “La terrazza panoramica e gli ampi spazi permettono una ripartenza in assoluta sicurezza con tavoli distanziati a tutela non solo della privacy degli ospiti ma anche della loro sicurezza” ha spiegato lo chef, aggiungendo di aver dedicato questo periodo di pausa ricerca e alla creazione di nuove ricette. “Il piatto simbolo della rinascita sarà frutti di mare su carpaccio di cocomero e pomodorini, e lo scampo su avocado con tapioca al lemongrass e lime al basilico”.

Prende il via l’esperienza siciliana di Giancarlo Perbellini che, in attesa della riapertura del suo ristorante stellato a Verona, apre la “Locanda al Mare” sulla spiaggia di Bovo Marina a Montallegro. Alle spalle della riserva naturale di Torre Salsa, presidio Wwf, e a 30 Km dalla Valle dei Templi, il ristorante nasce da un’idea molto democratica, con piatti che rispettano una terra di profumi e sapori, come è la Sicilia.

Di isola in isola, nella Costa Smeralda Luca Guelfi inaugura, in partnership con Andrea Orecchioni (patron del ristorante La Scogliera de La Maddalena), il ristorante “Rafael” a Porto Rafael, con 55 coperti di fronte all’arcipelago de La Maddalena che si aggiunge alle sue altre insegne in Sardegna Canteen a Poltu Quatu, Fruits de Mer e Big Sur Liscia Ruja. Nel menu prevale la Paella nelle sue varianti che però rispettano i capisaldi della ricetta valenciana. La scelta di proporre una fusione tra le due cucine è anche una dedica appassionata allo spagnolo Rafael Neville, creatore di Porto Rafael, che quest’anno celebra i 60 anni dalla fondazione.

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