Zizo Stories – Gary Lineker, notti poco magiche di Italia 90

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Trent’anni dai Mondiali italiani, le notti magiche, la vittoria della Germania in finale contro l’Argentina. C’è però un episodio curioso ch avvenne a Cagliari, stadio Sant’Elia, girone eliminatorio, in campo la nazionale britannica e l’Irlanda nella gara d’esordio del girone F.

Il protagonista fu Gary Lineker, attaccante nato a Leicester e vera e propria icona della rappresentativa dei Tre Leoni: capocannoniere nell’edizione messicana di quattro anni prima, terzo marcatore di sempre nella storia dell’Inghilterra, capocannoniere della Premiership per tre stagioni (84-85, 85-86, 89-90) e tra le altre cose parte della Hall of Fame del calcio d’Oltremanica dal 2003.

Oggi Lineker è un apprezzato presentatore, “Match of the Day” il suo regno su BBC dove ripercorre le azioni principali delle partite della Premier League ogni fine settimana. Inoltre è il volto della Champions League sempre per la tv inglese ed è molto presente su Twitter dove commenta in maniera mai banale anche aspetti non calcistici, ma più politici. Proprio Twitter è stato il teatro di una delle sue più famose scommesse: lui nato a Leicester, tifoso dei Foxes, nel dicembre 2015 assicura che in caso il Leicester dovesse vincere a sorpresa la Premier si presenterà a condurre Match of the Day vestito del solo intimo. Ranieri e i suoi ragazzi riuscirono nell’impresa e il 13 agosto 2016 mantenne la promessa in occasione della prima puntata della nuova stagione: in uno dei programmi di punta della BBC, esempio di formalità per tutto il mondo, è davanti alle telecamere con addosso i soli boxer.

Personaggio di spicco non solo nel calcio, ma anche a livello intellettuale, un aspetto che riflette l’altro avendo un record che solo pochissimi nella storia del football hanno raggiunto: mai un cartellino, né rosso né giallo, in tutta la sua carriera, non in Inghilterra, non con la nazionale, non nell’esperienza spagnola con il Barcellona (dove vincerà anche la Coppa delle Coppe del 1989 oltre la Copa del Rey dell’anno prima), non in Giappone dove andrà a giocare fungendo da apripista aella crescita del calcio nipponico dei primi anni 90.

Torniamo a quel famoso 11 giugno del 1990 al Sant’Elia di Cagliari. Lineker non si sente bene, ha problemi di stomaco. Al rientro in campo prova a fermare un avversario, corpo in tensione, sforzo fisico e successivo rilassamento dei muscoli e infine… “I’ve shit myself”. Questo è ciò che ripete ai compagni che provano a controllare le sue condizioni vedendolo muoversi in maniera strana mentre striscia il suo fondoschiena sul terreno di gioco. Lineker non riuscì a trattenere il bisogno fisiologico, il campo è bagnato, ha bisogno di pulirsi e non pensa ad altro che fare come i cani, così lui stesso racconta, “l’esperienza più brutta della mia vita“.

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