Film da riprendere: “7 giorni per cambiare”

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Secondo voi possono bastare sette giorni per cambiare se stessi? Beh, se avete dubbi a riguardo, allora non vi resta che mettervi comodi sul vostro divano, accedere al vostro account Amazon Prime Video e cercare “7 giorni per Cambiare”, film uscito nelle sale cinematografiche nel settembre 2014 e che vede come principali volti all’interno del proprio cast, Olivia Wilde e Jason Bateman.

Il nostro Jason, che per l’occasione veste i panni di Conrad, è un ricco filantropo viziato che non ha mai alzato un gomito o lavorato in vita sua. A quasi 40 anni di età, passa il suo tempo tra belle ragazze, cene costose e vestiti che ne evidenziano fascino e ricchezza.Un giorno però i suoi genitori decidono di divorziare e tagliargli così i viveri fin quando a situazione non si placherà. Conrad dovrà così rifugiarsi nella casa del suo migliore amico e spesso rivale in amore nel corso del tempo, un socialista convinto che nutre un continuo amore e odio per il protagonista, sto parlando di Dylan Tate (Billy Crudup).

Seppur Conrad sia al verde, proprio grazie a Billy riuscirà comunque ad adempiere ai suoi comodi, fin quando però la vita dei due non impatterà con una ragazza che sconvolgerà l’asset di entrambi, ovvero la bellissima Beatrice (Olivia). Conrad, come sempre, avrà la meglio nella conquista della splendida modella, ma sarà proprio questa storia che lo poerterà a vivere un cambiamento totale e, alla fine di questo rapporto, troveremo un protagonita sconvolto e completamente diverso da quello che era fino a soli sette giorni prima.

Una commedia stile Woody Allen forse, qualcosa d’altri tempi, è così che definisco la pellicola prodotta da Stone Douglass, Chris Marsh, Taylor Materne e Jonathan Reiman che vede Peter Glantz alla regia.

Riflessivo si, ma anche realista perché quello che davvero dobbiamo capire è, si l’amore può cambiarci, nutrirci, migliorarci, ma non significa che quel tipo di amore sia per sempre. Certe storie ci modellano, altre ci lasciano ferite aperte rimarginabili difficilmente con il tempo eppure, nonostante tutto, ci cambiano in meglio.

Capire dove prima abbiamo sbagliato, lottare per essere migliori e fare del bene non solo per noi stessi, è questo il cambiamento di Conrad e forse, alla fine di tutto, la vittoria finale dopo una sconfitta iniziale rappresentata dalla fine di un amore unico e inimitabile.

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