Lutto nella musica italiana, addio al grande pianista Ezio Bosso

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È venuto a mancare Ezio Bosso, grandissimo pianista e direttore d’orchestra. Aveva 48 anni e da quasi dieci conviveva con una malattia neurodegenerativa.

Giusto pochi giorni fa aveva raccontato in una intervista il desiderio di uscire allo scoperto una volta che il lockdown sarebbe stato allentato, di volersi stendere al sole e abbracciare un albero. Così non sarà, per gli effetti della malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto nel 2011.

Il compositore aveva trovato la popolarità quando nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d’onore al Festival di Sanremo: la sua esibizione sul palco fece emozionare il pubblico a tal punto che il disco “The 12th Room” si impose in classifica in maniera straordinaria. L’ultimo lavoro è stato “Grazie Claudio”, un omaggio a Claudio Abbado: fu proprio Bosso, infatti, a dirigere il concerto evento di Mozart14 per i cinque anni dalla scomparsa di Claudio Abbado.

Negli anni novanta ha partecipato a numerosi concerti sulla scena internazionale: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma, nei quali si è esibito sia come solista sia come direttore o in formazioni da camera. Ha tenuto corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea di quegli ann.

Ha diretto tantissime orchestre di spicco: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica ‘900 e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Dal 1º ottobre 2017 al 14 giugno 2018 è stato direttore stabile residente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Sue le musiche dei film di Gabriele Salvatores, nel 2010 ha ricevuto il The Green Room Awards, primo non australiano a vincerlo con la sua prima sinfonia, Oceans. Nel 2006 invece è stato insignito del Critic and audience choice for best music al Syracuse festival di New York.

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