Serie da riprendere: Glitch

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Il genere giallo e horror si abbracciano con una serie Netflix che da tanto bramavo di guardare, vi sto parlando di Glitch. Serie TV australiana di tre stagioni (da 6 episodi l’una ndr) ideata da Louise Fox, Kris Mrksa e Giulia Sandler.

Il nostro protagonista, James Hayes (Patrick Brammall) scopre insieme alla dottoressa Elishia McKellar (Genevieve O’Reilly) e Beau Cooper (Aaron L. McGrath) che ben sette persone sono riesumate dalle tombe del cimitero di una piccola località australiana chiamata Yoorana. Sette soggetti in cui presenzia anche l’ex moglie di James, Kate Willis, morta due anni prima a causa di un cancro al seno.

Tra il fascino e lo stupore del perché si sia verificata una situazione simile, tutti i coinvolti si ritroveranno a vivere i propri ricordi, il perché sono realmente morti e come rimediare agli errori commessi in passato.

Con il passare degli episodi però, scopriamo che qualcosa di ben più profondo e tenebroso di una redenzione si nasconde dietro tutto questo e i resuscitati dovranno fare i conti con profili che daranno loro la caccia di puntata in puntata. James sarà chiamato a superare molteplici difficoltà e gestire il suo duplice amore diviso tra Kate e la nuova moglie (nonché migliore amica di Kate) incinta, Sarah Hayes.

Tra alti e bassi, la prima stagione di questa serie diretta da Emma Freeman mi ha davvero convinto portandomi con entusiasmo alla season successiva per capire meglio alcuni dettagli che però, con il passare degli episodi, non vengono pienamente chiariti. Un visibile velo di curiosità in vista della terza e ultima stagione che però, dopo un inizio con il botto (che in realtà mi ha distrutto) smorza l’interesse e i veri punti interrogativi non vengono mai svelati, se non in modo superficiale.

Con il tempo sono venuto a conoscenza che a metà percorso della seconda stagione, il progetto Glitch è stato parzialmente preso in mano da Netflix che poi ha gestito interamente il terzo e ultimo capitolo, un tocco che si è fatto sentire visto che proprio da quel frangente lo stile e la qualità del tutto hanno mutato la propria forma.

Non sono qui di certo per bocciare Glitch, ma vi assicuro che mi sarei aspettato molto di più dopo le premesse iniziali, premesse che parzialmente vengono rispettate da un finale giusto, toccante, emozionante.

Il progetto iniziato nel 2015 e concluso nel 2019, vincitore di diversi premi tra cui “Miglior Drama” per la televisione australiana, è un prodotto da guardare senza troppi ragionamenti o trip insensati che vi porteranno solo a restare delusi ergo, guardatela con leggerezza e forse capirete fino in fondo il senso delle mie parole.

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