Film da rivedere: Happy Family

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Ci sono lati e significati del cinema che scavano fino in fondo e molto spesso ci toccano nel profondo. Un qualcosa di simile accade spesso con i lavori di Gabriele Salvatores, un regista che ha opere straordinarie alle sue spalle e con Happy Family porta sugli schermi un racconto a tratti complicato che scava in fondo alla solitudine e la depressione di un uomo.

Promosso dalla critica con un 3.8/5 su Coming Soon, Happy Family esce nelle sale cinematografice nel 2010 e ispirato all’omonimo spettacolo teatrale di Alessandro Genovesi con il protagonista, Ezio (Fabio De Luigi) rinchiuso nella propria casa a scrivere un racconto per un nuovo film. Spesso portato ai classici blocchi d’autore, Ezio soffre a causa della fine del rapporto con la sua precedente fidanzata fin quando però, non sceglie di immedesimarsi in quel racconto scoprendo nuovi lati di se e trovando quel coraggio che gli è sempre mancato, anche davanti la possibilità di gettarsi in una nuova relazione.

Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy e Valeria Biello sono altri volti noti agli spettatori che daranno un grande contributo completando un cast di tutto rispetto che ci strapperà grandi sorrisi all’interno del racconto, anche davanti a momenti complicati come la malattia di Vincenzo (Fabrizio Bentivoglio), uno dei perni principali della trama creata da Ezio.

Un film all’interno di un film che trova il suo lieto fine, ma che ci lascia basiti davanti alla scoperta di tutti i tasselli presenti nel quotidiano di Ezio, pezzi che formano un unico puzzle e che ci mettono davanti a uno specchio, quello della verità e del coraggio, quello capace di farti aprire gli occhi per riprendere in mano la propria vita.

Parliamo di un film datato con ben dieci anni sul groppone, ma ho scelto di sfruttare questa quarantena proprio per recuperare opere di questo tipo. Ovvero film che racchiudono in se una buona commedia unita a quella dose di drammaticità utile alla riflessione e, senza dubbio alcuno, portatrice di insegnamenti.

Per quelli come me che vogliono sempre trovare un lato poetico all’interno di tali prodotti, beh Happy Family è sicuramente a pellicola perfetta.

Ancora una volta un lavoro egregio del Maestro Salvatores.

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