Concertone Primo Maggio: prove tecniche per una stagione di concerti sullo schermo

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Cast stellare per il Concertone del Primo Maggio, che quest’anno – complice l’emergenza Coronavirus – avrà una forma completamente diversa.

Con l’arrivo della pandemia che ha messo e che continua a mettere in ginocchio il mondo intero stiamo assistendo a vere e proprie rivoluzioni, seppur provvisorie in certi casi, nell’operatività di alcuni settori dell’industria. Quella che oggi vogliamo analizzare è la trasformazione per la quale l’industria musicale dovrà passare per quanto riguarda la dimensione degli spettacoli dal vivo.

Se per la dimensione degli streaming è stato finora registrato un calo del 30/40% nulla è paragonabile con il totale annullamento dei concerti. Le esibizioni dalla propria cameretta, o dal proprio studio per i più rodati, hanno dato una mano per non buttar troppo giù il morale degli appassionati ma sinceramente iniziano a stancare, almeno in queste modalità caserecce, le uniche a disposizione al momento.

Il Concertone del Primo Maggio è il primo evento che effettivamente subirà questa trasformazione e che invece di essere rinviato come le grandi manifestazioni sportive verrà “giocato” a porte chiuse tra l’Auditorium della Musica ed il Teatro delle Vittorie a Roma. Come gli amanti del pro wrestling sapranno già avverrà nello stesso modo in cui quest’anno si è assistito a WrestleMania 36 (l’evento più importante della WWE, federazione di punta dello sport-spettacolo) e cioè a porte chiuse, visibile solo attraverso uno schermo.

La scaletta non ha nulla da invidiare agli anni scorsi e vedrà la partecipazione di Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo ed Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, l’Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca.

Evento che verrà presentato a distanza da Gianna Nannini, Vasco Rossi e Zucchero rispettivamente in collegamento da Milano, Bologna e Marina di Carrara. Stiamo comunque parlando di un concerto che la maggior parte degli italiani guardano seduti sul divano di casa ma possiamo prenderlo davvero come primo esperimento di quella che potrebbe essere la nuova, provvisoria, dimensione per i concerti “dal vivo”.

Sperimentare non fa mai male, soprattutto in un momento come questo in cui la musica sta tirando fuori più inventiva del solito. Senza pubblico è tutta un’altra cosa lo sappiamo, sia per chi sta sopra e sia per chi sta sotto al palco ma per il momento sembra la soluzione migliore per poter godere di un’esibizione completa e accontentarci di vederla da uno schermo.

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