La Dama Bianca

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Formula One Testing. Circuit de Catalunya, Barcelona, Spain. 9th March 2009. Jenson Button, BGP 001. Action. World Copyright: Andrew Ferraro/LAT Photographic ref: Digital Image_H0Y6399.jpg

Più di undici anni fa, la Formula 1 trovo la sua storia unica. La storia della scuderia che è durata un solo anno, ma in quell’anno ha vinto tutto.

Siamo a Dicembre 2008. La Honda, vista la crisi economica mondiale, deve abbandonare la F1 dopo una serie di stagioni al di sotto le aspettative.Nonostante questo, la casa nipponica, aveva progettato e creato una monoposto per la stagione 2009.

Alla soglia della stagione 2009, l’ex capo scuderia della Ferrari Ross Brawn, artefice del dominio Ferrari con Michael Schumacher, acquista quello che rimane del Team Honda F1 per una Sterlina. Un prezzo simbolico per dare la possibilità alla scuderia (e i suoi dipendenti) di continuare a vivere. I due piloti per la stagione 2009 sono gli stessi che hanno corso in Honda nel 2008: l’esperto Rubens Barrichello e l’affamato Jenson Button. 

La Brawn GP, lo stesso giorno della conferma dell’acquisizione da parte di Brawn, presenta la monoposto: BGP 001. La monoposto è verniciata completamente di bianco, con qualche striscia di giallo banana. E ha un particolare molto importante: Un doppio diffusore. Questo sarà l’asso nella manica della scuderia, che sfruttando una falla nel regolamento, permette alla monoposto di avere un carico aerodinamico migliore, quindi una stabilità maggiore rispetto agli avversari.

Al primo GP della stagione, in Australia, la Brawn fa subito vedere la propria potenza: Button vince la gara, Barrichello secondo.  Le scuderie rivali non sono felici del doppio diffusore (soluzione che viene adottata anche dalla Williams e dalla Toyota) e provano a contestare questa scelta alla Federazione.

Il reclamo viene rigettato e si continua così. 

La storia non cambia in Malesia. Button vince ancora. 
Stessa storia in Spagna, a Monte Carlo e in Turchia.

Le rivali però prendono le misure e riescono a recuperare il distacco dalle Brawn: dopo una serie di gare a podio, durante il suo GP di casa, Jenson Button finisce sesto. Rubens Barrichello chiude terzo. E’ la Red Bull di Sebastian Vettel a portare a casa la vittoria.

Button continua a comandare il campionato piloti, ma i punti di vantaggio son sempre di meno. La crisi continua nel Gran Premio di Germania. Entrambe le Brawn finiscono fuori dal podio. Stessa cosa in Ungheria. 

Sarà Barrichello, nel Gran Premio d’Italia a Monza, a cercare e trovare il riscatto. Primo posto in gara con un gran vantaggio su Jenson Button che finisce secondo. Sarà anche l’ultima doppietta (e successo) nella storia della scuderia inglese.

La Brawn GP nella seconda parte di stagione è decisamente meno performante rispetto all’inizio. Ma quell’inizio, quel dominio nella prime gare, aiuta la scuderia ad amministrare il vantaggio.

In Brasile, Jenson Button riesce a sigillare il campionato del mondo piloti, dopo una gara timida finita al quinto posto. 
Allo stesso tempo, la scuderia vince il campionato costruttori. La Brawn GP, acquistata per una sola sterlina, è incredibilmente campione del mondo costruttori, e Jenson Button, l’eterno incompiuto, vince il campionato piloti, in una stagione incredibile.

A fine della stagione, Ross Brawn vende la scuderia alla Mercedes, che decide dopo decine di anni di tornare come scuderia in Formula 1. 

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