Film da riprendere: trilogia Star Wars

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Esistono film e serie tv che restano impresse nella storia del cinema, una di queste è di sicuro Star Wars che ancora oggi è capace di creare nuovi fan attraverso la recente trilogia venuta fuori tra il 2015 e 2019.

Un’ultima trilogia che però conferma un pensiero che ho sempre avuto riguardo questa serie di film, Star Wars è la serie più sopravvalutata della storia del cinema.

Si, avete letto benissimo e potete anche abbandonare la lettura qualora non vi troviate d’accordo con il mio discorso, comprendo benissimo tutti i fan accaniti, sono gusti e va accettato anche perché il mondo è vario.

Iniziamo dal principio con i primi tre capitoli (che poi sono i secondi) ovvero con La Minaccia Fantasma che ci fa gustare a malapena Liam Neeson nei panni di Qui-Gon Jinn che addestra il promettente Obi-Wan Kenobi e prende sotto la sua ala protettiva il piccolo Anakin perché vede della forza in lui.

Un capitolo in cui viene data parecchia importanza alla figura di Darth Maul che poi verrà messo fuorigioco senza troppe difficoltà da Obi, seppur in modo fortunoso. I Jedi subiscono il primo colpo prima di passare al secondo capitolo con le prime chiacchierate tra Palpatine e un Anakin decisamente più ometto all’interno di un film che in effetti mi ha fatto addormentare diverse volte e che ancora oggi non riesco a guardare per una seconda volta dopo anni.

Eccoci al terzo capitolo della prima trilogia e cioè La Vendetta dei Sith, un capitolo che ho davvero apprezzato e che ancora oggi riguardo con interesse. Anakin è ormai un ragazzo che però non è consapevole di cosa sia davvero la forza e di qual è la sua importanza e forse è anche questa sua ingenuità che lo metterà in ginocchio davanti a Palpatine portandolo sotto il controllo dei Sith.

Il giovane verrà sconfitto dal suo maestro, Obi-Wan, il Jedi più forte in quel momento che però lo risparmierà all’ultimo dando così una spiegazione e un proseguimento per la seconda trilogia (ovvero la prima).

Anakin, ormai divenuto Dart Fener, aveva già riprodotto il suo seme con la principessa Padmè che morirà per mettere alla luce due gemelli, un maschio e una femmine che verranno divisi onde evitare di portarli assieme nelle mani dei cattivi.

Arriviamo al quarto capitolo con Luke, figlio di Anakin che conosce Obi-Wan e la sua storia venendo poi addestrato da quest’ultimo, da qui partirà un lungo percorso fino alla vittoria finale dei Jedi nel sesto film.

Seppur con alti e bassi, la storia ormai la conoscete tutti, le prime due trilogie lasciano ben impresso qualcosa nelle nostre memorie, qualcosa per gran parte sensato e apprezzabile nel tempo. Sicuramente vi sono personaggi che magari avrebbero necessitato di maggiore spazio o forse una spiegazione migliore del fatto che un Jedi potentissimo si sacrifichi per divenire uno spirito di forza, ma certi errori si ripetono e delle volte in modo peggiore…

Passano gli anni, il pubblico necessita di un proseguimento ed eccoci davanti a una nuova trilogia, quella più imbarazzante della serie.

Settimo film, il figlio di Han Solo e la Principessa Leia vuole essere come suo nonno, una figura oscura per puro capriccio e si, ci riuscirà, senza però prenderne appieno l’eredità considerando che più di una volta farà colossali figuracce.

Poi c’è la giovane Rey alla quale viene data fin da subito un importanza che, inizialmente (e giustamente direi) ognuno di noi reputa senza senso e, con le spiegazioni giunte con il nono capitolo (l’ultimo) sono sicuro che forse avrebbero dovuto rivederne i metodi.

Tralasciando i profili di secondo piano ammassati senza lasciare vera memoria di se, tutti e Rey in particolare sono alla ricerca di Luke il salvatore nonché il nuovo Jedi più forte di sempre e nel frattempo Han viene ucciso da suo figlio con una scena che vuole imitare la famosa “Luke sono tuo padre” e pensate un po’, non ci riesce neanche un po’.

Nel film successivo Luke torna tra noi, allena Rey, ferma un dubbioso Kylo e i Sith, ma per dare davvero una mano sceglie di divenire uno spirito di forza per… mettere in salvo la resistenza?
Cioè, sei il Jedi più forte di sempre, puoi distruggere l’avversario, ma scegli di diventare uno spirito di forza per mettere tutti in salvo a causa delle troppe energie spese in battaglia?
Forse sono poco profondo, ma questa scelta non la capirò mai.

E poi eccoci al capitolo finale, Rey è la nipote di palpatine, Kylo Ren non capisce ancora se è buono o cattivo, ma sa di amare Rey con tutti che dimenticano il fatto che il confuso giovane abbia ucciso il padre e favorito alla sconfitta della madre… ma i buoni vinceranno proprio grazie alla nuova Jedi, Rey. Insomma la serie da spazio alle donne mettendole in primo piano e concedendo loro la forza di salvare l’universo, nualla contro questa scelta, chi vi scrive non è di certo un omofobo, ma quello che non apprezzo è l’incoerenza e la confusione senza precedenti che ho visto in film di serie b e sicuramente non mi aspettavo di visionare in quel di Star Wars.

Il tempo passa e se George Lucas un lavoro più che decente l’ha fatto, J.J. Abrams mi pare decisamente debole e imparagonabile al suo predecessore.

È quindi molto probabile vedere un altra trilogia e altri spin off in futuro, tanti altri progetti che spero risulteranno superiori all’ultima trilogia che mi ha portato a dirvi, tra confusioni e personaggi con le pezze, che Star Wars è la serie cinematografica più sopravvalutata di sempre.

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