Invecchiamo, ma “Aladdin” ci fa tornare piccoli

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La quarantena prosegue e con essa la visione di film e serie tv di recente uscita o comunque più datate/i. Allo stesso tempo, lo scorso 24 marzo, è stato lanciato ufficialmente il Disney +, piattaforma con la quale ho scelto di abbonarmi anzitempo per risparmiare qualche dindino sulla cifra annuale di pagamento.

Una piattaforma che oltre a rilasciare i più grandi classici Disney e Pixar, troviamo un pacchetto National Geografic, Star Wars, MARVEL e molti altri contenuti utili per grandi e piccini. Proprio grazie al Disney Plus ho scelto di recuperare una pellicola recente che non ancora avevo visionato ovvero Aladdin.

Dapprima incuriosito per la presenza di Will Smith all’interno del cast, Aladdin non è altri che il racconto cinematografico del noto cartone passato alla storia per la storia d’amore e le canzoni in esso contenute.

Un film interessante che in parte rispetta le aspettative e dove a spiccare è appunto Smith, un attore che raramente sbaglia un colpo e che, ancora una volta, si conferma capace di adattarsi un po’ a ogni ruolo che vada dal comico al drammatico. Qui noterete fin da subito (per chi ha avuto il piacere di seguirlo già a suo tempo) l’interpretazione di Smith somigliante a quella di il Principe di Belair non solo nei comportamenti, ma anche con le smorfie facciali che indubbiamente ti fanno saltare sulla macchina del tempo e tornare un bimbo felice davanti a quella storica serie.

Morale, noi invecchiamo poi ci pensa Will a farci tornare giovani.

Niente male la performance di Mena Massoud e Naomi Scott rispettivamente nei ruoli di Aladdin/Principe Ali e Jasmine, in particolare quest’ultima avvolge l’intera pellicola con la sua immensa bellezza., da spalancare gli occhi. Deludente invece la prestazione di Marwan Kenzari/Jafar, attore esteticamente non adatto al ruolo del villain di questo film, vuoi per l’età e vuoi anche per un estetica resa più rude che tenebrosa, ma in fin dei conti alla Disney in se interessa poco.

Ormai queste pellicole che ricalcano la storia dei leggendari cartoni sono un successo assicurato già dal loro annuncio, un calcare il passato e abbracciarsi al vintage che, come dimostrano i tempi recenti, conferma una sola cosa, successo.

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