Taglio stipendi: Juventus e Uruguay ok, rifiuti in Spagna sponda Barca

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La Juventus, a causa dell’emergenza sanitaria che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, ha raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore per ridurre i loro compensi nella restante parte della corrente stagione sportiva, per un importo pari a 90 milioni di euro.

La Federcalcio uruguayana ha sospeso a tempo indeterminato tutti i contratti, da quello del Ct Oscar Tabarez agli amministrativi. Secondo i media uruguaiani, il provvedimento coinvolge quasi 400 persone mentre vengono mantenuti solo i servizi “essenziali” per le “esigenze di base dell’istituzione.

Diversa la questione in Spagna, sponda Barcellona. Messi e i suoi compagni hanno detto no alla proposta del taglio di stipendi avanzata dal club, per il periodo di fermo del campionato causa emergenza coronavirus. Ora i dirigenti devono decidere se applicare unilateralmente a tutti gli atleti la decurtazione del 70% dello stipendio.

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