La favola cadetta

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Licata. 37 mila abitanti. Provincia di Agrigento. Una piccola realtà nel sud della Sicilia, ci porta oggi nei meandri di una favola calcistica che difficilmente si può paragonare in Italia.

Siamo negli anni ’80 e il sogno del calcio che conta sbarca vicino al Faro di Licata.

1985. Arrivò alla guida della squadra Giallo-Blu un allenatore cecoslovacco di nome Zdenek Zeman. Zeman farà giocare un gran numero di giocatori del vivaio, sviluppando un calcio offensivo e spumeggiante. 

Zeman lascerà a fine stagione e arriverà Aldo Cerantola a sostituirlo. 

Cerantola riuscirà a vincere agevolmente il campionato di C2. Il calcio proposto dal Licata era spettacolare.  

L’anno dopo, i Giallo-Blu colpiscono nuovamente. Vincono il Girone B della Serie C1 con annessa promozione in Serie B.

Nonostante tutto, Cerantola lascia Licata nell’estate del 1988. La squadra viene affidata a Giuseppe Papadopulo. 

Arriviamo all’11 Settembre 1988. Allo stadio Liotta, il Licata gioca la sua prima partita in serie B contro il Catanzaro. I Giallo-Blu non si chiudono in difesa ma con orgoglio e grinta cercano di sfondare la retroguardia Calabrese. La partita finirà 0-0. Arriva subito il primo punto in Serie B.

La seconda partita sarà sempre un pareggio, sempre 0-0, questa volta contro un modesto Empoli, appena retrocesso dalla Serie A. 

Ed incredibilmente, la squadra guidata da Papadopulo rimane imbattuta anche alla terza giornata, quando riesce a pareggiare contro il Taranto per 1-1. Arriva anche il primo gol nella categoria cadetta. Il centravanti La Rosa pareggia il momentaneo vantaggio tarantino firmato Lerda. 

La prima sconfitta, però, arriva in casa del Messina. 2-1. Anche se, questo non spezzerà i sogni della squadra di Agrigento, ma anzi, li rinforzerà. 

3-1 al Padova. 2-0 al Piacenza. 3-0 al Parma. La squadra arriva nelle zone nobili della Serie B. Questo momento non durerà molto.

Partirà un filotto negativo che porterà la dirigenza del Licata ad esonerare Papadopulo nei primi giorni del 1989. Francesco Scorsa, ex allenatore del Fano e Catanzaro, prova a salvare questo Licata che sembra allo sbando. 

La squadra sembra aver ripreso finalmente la fiducia che mancava da un bel po’. Il Licata vuole rimanere in B.

Scorsa si è preso lo spogliatoio e il bomber La Rosa trascina a suon di gol la squadra verso la salvezza. 

Anzi, i Giallo-Blu chiudono il campionato al nono posto. In città si festeggia, nessuno si aspettava un successo del genere. Il Licata era la favola del calcio italiano. 

La stagione 1989-90 diventa così la seconda per il Licata nel torneo cadetto. Non hanno ha intenzione di fermarsi e vogliono confermare l’ottimo lavoro fatto l’anno prima. 

In panchina ritorna Cerantola. 

Il campionato non inizia bene. La sconfitta contro il Triestina in casa per 2-1, il pareggio a reti inviolate a Catanzaro e una sconfitta ad Avellino. La prima vittoria arriva alla quarta giornata contro il Cagliari di Ranieri. Arriverà anche un’altra vittoria pesante contro il Foggia dell’ex Zeman, ma sarà solo un fuoco di paglia.

La squadra non gira come dovrebbe, il gioco è lento e La Rosa fatica a trovare la rete. 

26 Novembre. Licata-Torino, la partita finisce 1-1. La partita viene ricordate per la morte di un tifoso siciliano di 24 anni, che si era arrampicato sul tetto del Palazzetto dello Sport, costruito accanto allo stadio. Il tetto crollò per via del peso delle persone sul tetto e per il trambusto. 

Il Licata vincerà solo due partite nel girone di ritorno, contro Triestina e Reggiana. La squadra non riuscirà più a riagganciare le squadre in corsa per la salvezza. 

Il sogno era finito. I ragazzi di Cerantola finiscono il campionato con 28 punti, 6 punti in meno alle formazioni che raggiungono la permanenza in Serie B. 

La Rosa, bomber della squadra, terminerà la stagione con sole 7 reti, la metà rispetto all’anno prima. 

Il Licata dal 1990 cominciò una discesa verticale che porta la squadra ad un triste epilogo. 

Nell’estate del 2014, al termine dell’ennesima retrocessione, questa volta in Eccellenza, la squadra ha un tracollo finanziario tale che viene radiata dai quadri organizzativi della FIGC. 

Ora, fortunatamente, il Licata sta riprendendo quello che gli spetta, con una onesta promozione in Serie D nella stagione 2018/2019, sperando sempre di rivedere il secondo atto di quella bellissima favola. 

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