La terza stagione di Elite ha segnato il passo definitivo

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Venerdì scorso, Netflix ha reso disponibile la terza stagione della serie televisiva Elite. Un teen drama a mosaico che al terzo tentativo riesce a fare il salto di qualità definitivo, riuscendo a rendere credibile il percorso dei ragazzi de La Encinas.

[Da questo momento l’articolo sarà totalmente spoiler, dunque chi non ha ancora visto la serie è bene che esca]

C’era curiosità di comprendere come si sarebbe evoluta la situazione dopo che Polo, tradito da Carla sul finale della seconda stagione, era stato prima incriminato per l’omicidio di Marina e poi rilasciato per assenza di prove. La sorpresa da parte degli studenti e del pubblico era stata enorme, segno che le conseguenze sarebbero potute essere molteplici. Il trailer di presentazione pubblicato ad inizio a marzo aveva mostrato un Polo sanguinante e morente, segno che la vendetta sarebbe stata un piatto da mangiare molto freddo.

TUTTA COLPA DI POLO.. O NO?

Nel mezzo delle otto puntate, la parabola del giovane assassino ha avuto un arco fatto di picchi e di una caduta rovinosa. Ha infatti riscattato se stesso, sofferto, gioito, goduto. Ha tentato di dare un senso al suo rapporto con Cayetana infilandoci in mezzo Valerio, riproponendo il trittico sessuale già vissuto nella prima stagione con Carla e Christian. Ha saputo risvegliare i propri sensi, proseguire gli studi con profitto e sognare di fare l’università a Londra, avendo però al fianco la presenza soffocante delle due madri.

La caduta arriva come una somma di piccole – grandi cose. Tutti sanno dell’assassinio ma nessuno può provarlo. In più ci si mettono le sue mamme, ricche quanto basta per insabbiare tutto e proporre una borsa di studio per una ricca università di New York. E questo inserirsi, continuo, fa crollare tutte le aspettative per Polo, che in qualche modo sognava di potersi riscattare dall’incidente occorso con Marina. Invece no, invece li ha tutti addosso, per un motivo o per l’altro.

Guzman e Samuel mantengono il loro rancore, e avrebbero buoni motivi per ammazzarlo già dalla scorsa stagione. Carla, dopo il passo indietro nelle accuse nei suoi confronti, è costretta dal padre ad una relazione con un ragazzo che a malapena sopporta per salvare le aziende di famiglia. Ander e Omar vedono saltare la loro relazione un po’ per la malattia del primo e un po’ per la sua omertà. Nadia e Lucrezia vorrebbero tanto la borsa di studio ma l’intromissione continua delle madri di Polo convince la seconda a infamarle nella festa di fine anno. E poi Valerio e Cayetana, rifiutati da Polo in una penultima intensissima puntata.

Troppe mani possono brandire il collo di una bottiglia e usarla per trafiggere un cuore. Il modello è lo stesso visto nel finale della prima stagione: una morte accidentale, portata dal personaggio maggiormente sullo sfondo (Lucrezia) e coperto un po’ da tutti, anche dalla titubante Cayetana. Ciò che succede dopo è poco credibile come era poco credibile la morte di Marina: la scena dura troppo, Polo si dimena dopo esser stato colpito a morte e sfonda il vetro del primo piano. La caduta è tremenda, rovinosa. Eppure rimane ancora in vita per qualche minuto, quanto basta per stringere la mano di Guzman che, infine, lo perdona. L’unica caduta di stile in un percorso ben scritto.

QUALCOSA ACCADE, TUTTO INTORNO

Samuel rimane da solo. Invece di migliorare la sua condizione, la peggiora mettendo nei guai Rebeca e sua madre. Quest’ultima ha modo di vivere un fugace amore con lui, ma una volta scoperto l’inganno ha modo di rifiutarlo. Scopre anche che la sua vita è segnata, e l’unico modo per andare avanti è quello di portare avanti gli affari illeciti della madre. Solo il collasso di Carla la convince ad uscire dal giro. Si tratta dello stesso fatto che convince Valerio, dopo anni di dissolutezza, a mettere (forse) la testa a posto.

Non si concretizza l’amore tra Guzman e Nadia, anche se rimane sullo sfondo e magari verrà ripresa in futuro. La ragazza riesce ad affrancarsi finalmente dai dogmi dei suoi genitori, come riesce anche Omar per la sua natura sessuale. Lucrezia scopre di non essere più invincibile quando vengono a mancare i soldi di famiglia. Ander riesce a convivere con l’idea di un tumore, anche se la strada sarà tortuosa. Per Cayetana si spengono le luci del sogno che ha tentato in tutti i modi di conquistare, Carla invece ha acceso il suo di sogno contribuendo alla fine della dominanza patriarcale.

Sullo sfondo altri personaggi: Malik, il musulmano che si avvicina a Nadia per provare a mascherare la sua omosessualità ma finisce tra le braccia di Omar; Yeray, l’imprenditore di soli di 18 anni con un conto in banca da urlo ed un amore non corrisposto per Carla; la madre di Ander, che prende spazio nella storia mostrando la propria precaria posizione di sottomessa alle funzionalità economiche di una scuola privata. Tutti hanno una posizione preminente, segno che gli sceneggiatori sono riusciti a incastrare tutti i tasselli del mosaico.

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