Euro 2020? No, Euro 2021!

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È arrivata per la decisione definitiva in merito allo svolgimento degli Europei di calcio che si sarebbero dovuti disputare in estate. Il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, ha ufficializzato lo slittamento del campionato europeo di un anno, permettendo così il completamento dei campionati, ora in fase di stallo, durante la stagione estiva.

Gli Europei si svolgeranno dall’11 giugno all’11 luglio 2021 e manterrà la sua linea di “campionato europeo itinerante”. La scelta è stata dettata, ovviamente, dal propagarsi del Covid-19 nel continente europeo. Ad oggi, il numero dei contagiati in Europa è salito a quasi 64mila di cui, quasi la metà, risiede in Italia. Il pensiero comune al momento è quello di salvaguardare la salute dei cittadini, lasciando per un attimo lo sport in secondo piano.

Nel frattempo, a tirare un sospiro di sollievo sono le grandi leghe e federazioni europee, agevolate dallo spostamento dell’Europeo per consentire il corretto completamento dei campionati e delle coppe nazionali, evitando scomodi inconvenevoli, come l’interruzione definitiva dei campionati.

Se non altro, la Nazionale Italiana da un lato può sorridere, vista la grande perdita per infortunio di Zaniolo dello scorso gennaio, che quasi sicuramente l’avrebbe costretto a saltare il campionato europeo. Con lo spostamento di un anno, il giocatore nato a Roma tornerebbe ad essere una pedina fondamentale per gli azzurri di Roberto Mancini. Se da un lato si contano i recuperi in ottica europea, dall’altro si rischia di perdere giocatori come Chiellini, ormai non più giovanissimo e che pagherebbe una stagione in più sulle gambe.

La grande stagione di Immobile, capocannoniere con 27 gol e 7 assist in 26 presenze quest’anno in Serie A, rischia di essere vanificata, rilanciando ancora una volta il duello per il posto da titolare con Andrea Belotti. Proprio quest’ultimo in questa stagione non ha mantenuto le aspettative ed ha inevitabilmente perso il posto da titolare in Nazionale, ma un’altra stagione per rilanciarsi può solo che giovare. Come Belotti, a beneficiare dello spostamento possono essere i vari Bernardeschi, Florenzi e Bonaventura, ormai ai margini del progetto dei loro club.

In più, il 17 Marzo 2020 è già una data storica per il calcio europeo, segnando l’ufficialità del primo campionato europeo in un anno dispari, a 5 anni di distanza dall’ultimo e a un solo anno dal Mondiale. Il rinvio è senza dubbio la scelta migliore, in quanto adottare il sistema delle porte chiuse anche per un campionato di tale rilevanza, sarebbe stato un flop, nonché una grande perdita a livello economico sia per la UEFA che per i paesi ospitanti.

Decisione inevitabile dunque che mette d’accordo tutti, tifosi compresi, con in testa un solo obiettivo, sconfiggere il Coronavirus.

Nicolò Murru

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