Immobile e i suoi fratelli: bomber d’Europa

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Mentre le varie federazioni si interrogano sul prossimo futuro, tra porte chiuse, stadi pieni e partite rimandate con il corona virus (e la salute) da mettere al primo posto, i campionati continuano fatto salvo, ormai cosa nota, quello italiano.

I bomber al momento al comando delle classifiche cannonieri in giro per l’Europa proveranno da qui alla fine della stagione a consolidare il loro primato e non mancano le sorprese vicino ai soliti noti del gol. A guidare la truppa è Ciro Immobile, 27 reti fino alla pausa forzata, mentre in Germania la parola gol è sinonimo di Robert Lewandowski: il polacco guida il popolo dei bomber della Bundesliga con 25 reti confermandosi cecchino infallibile del campionato tedesco.

Poche sorprese anche in Spagna dove a guidare c’è Leo Messi, 19 gol, pur se in una stagione non del tutto travolgente come alcune del passato più o meno recente.In Francia la leadership è di Kylian Mbappé, 18 gol, enfant prodige che non fa più notizia e che assieme al PSG domina la Ligue 1 senza troppi problemi.

Dal miracolo Leicester a oggi poco è cambiato, Jamie Vardy vede la porta e difficilmente fallisce una stagione: la doppietta dello scorso lunedì contro l’Aston Villa gli ha permesso di raggiungere quota 19 in campionato, staccando Aubameyang fermo a 17, e soprattutto di issarsi a 99 reti nella sua carriera in Premier League. Attaccante sul quale ormai c’è poco da scoprire, ma che dopo l’annata ai servigi di Mahrez sembrava poter iniziare una parabola discendente che invece resta al momento lontana.

Andando verso i campionati “minori”, in Olanda assieme al noto Berghuis del PSV è in testa a quota 15 la sorpresa dell’Heracles Almelo Cyril Dessers, nigeriano di passaporto belga che è finito anche nel radar del Cagliari: fisico, velocità. tiro, è un uomo da tenere d’occhio pur se da smussare a livello tecnico.Nel vicino Belgio guidano il canadese David, trequartista offensivo visto contro la Roma e dal futuro assicurato come tanti passati dal Gent, e l’esperto congolese Mbokani entrambi con 18 gol all’attivo, mentre in Portogallo è il possente centravanti brasiliano del Benfica Carlos Vinícius a comandare con 15 reti.

La Scarpa d’Oro tiene in conto i coefficienti dei vari campionati, mentre in passato contavano solo i gol: se fossimo prima del 1991, anno in cui è cambiata la regola, ecco che avrebbero speranze anche Erik Sorga, estone ora in MLS, ma che nella prima parte di stagione ha marcato il tabellino 31 volte con la maglia del Flora Tallin, o Alexander Sorloth, gigante norvegese in forza al Trabzonspor in Turchia (24 reti), o ancora Odsonne Édouard, attaccante francese scuola PSG in forza al Celtic in Scozia (22 reti).

Tanti nomi fra i quali diverse speranze: tornare al gol dipenderà, purtroppo, non solo dal loro fiuto.

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