5 libri da leggere ai tempi del Coronavirus

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Per qualche settimana il coronavirus ci costringerà a stare tra le mura di casa, rinunciando così a molti dei nostri comportamenti abituali. Un modo per sconfiggere la noia, ma anche per riflettere ritrovando il piacere di perdersi in una buona abitudine, c’è ed è leggere un buon libro.

Abbiamo così fatto una selezione tra i cinque romanzi da leggere assolutamente in questo periodo. Ce ne sarebbero ovviamente di più, ma abbiamo voluto fare una ricerca accurata fra quelli meno “mainstream” che trattano tematiche divenute improvvisamente d’attualità:

La Metamorfosi, di Franz Kafka

Quella in cui ci ritroviamo è indubbiamente una situazione surreale, kafkiana oseremmo dire. E allora perché non immedesimarci in una delle opere del celebre scrittore boemo?

La metamorfosi, più che un romanzo è un breve racconto, narra la vicenda del commesso viaggiatore Gregor Samsa il quale una mattina si risveglia con le fattezze di un enorme scarafaggio. Questa situazione viene vissuta da Gregor con parecchio smarrimento e dai suoi familiari con terrore, che ben presto diverrà ostilità nei suoi confronti. Un testo che tratta argomenti come l’alienazione, l’angoscia e lo spiazzamento.

Lo Straniero, di Albert Camus

Chiusi in casa ci sentiamo un po’ reclusi, quasi come Meursault, protagonista del romanzo Lo Straniero di Albert Camus. In questo splendido romanzo il premio Nobel francese ha approfondito lo studio dell’animo umano attraverso le profonde riflessioni del protagonista ma anche interrogandosi sull’assurdità della vita.

Meursault è un apatico impiegato di Algeri che vive un’esistenza priva di alcun interesse. Si ritroverà, in maniera del tutto rocambolesca e assolutamente casuale, a compiere un omicidio. Verrà imprigionato e condannato a morte, sarà un’occasione per lui interrogarsi e ragionare sul vero valore della sua vita.

Apologo del giudice bandito, di Sergio Atzeni

È il 1492, una data epocale. In Sardegna l’ennesima infestazione di cavallette nei campi agricoli mette in ginocchio la popolazione. Il vicerè spagnolo decide quindi di incaricare i gesuiti per predisporre un processo contro le locuste. Nella confusione e nelle bizzarrie si intrecciano le storie di diversi personaggi che descrivono una terra e una città in preda al delirio totale e ad un panico incontrollabile.

Lo stile poetico di Atzeni emerge anche in questo romanzo di poco più di 130 pagine, un modo per raccontare l’inevitavile fine di un’epoca ma soprattutto per mettere a fuoco le brutture di una società che sembra attuale.

La fine del mondo storto, di Mauro Corona

Come fare a non citare Mauro Corona? Il suo La fine del mondo storto è il racconto di un’apocalisse che colpisce il nostro mondo, il nostro sistema, la nostra società. A provocare questo collasso non è un virus, bensì l’esaurimento di ogni tipo di sostentamento energetico. Petrolio, carbone ed energia elettrica sono esauriti e la popolazione va incontro a un destino che sembra inevitabile. Saranno i più forti a sopravvivere e i più deboli a soccombere, senza tenere conto di ricchezza e povertà.

Un testo che ci porta a riflettere sull’uguaglianza e su un futuro più giusto e più genuino.

L’allegra apocalisse, di Arto Paasilinna

Premettiamo che ogni libro di Paasilinna merita di essere letto, in questo periodo ma non solo. In questo ultimo suggerimento vorremmo proporre un qualcosa di ironico che ci porti a sorridere così come solo lo scrittore finlandese sapeva fare. L’allegra apocalisse calza a pennello con il periodo che stiamo affrontando.

Asser in punto di morte affida al proprio nipote, Eemeli, il compito di costruire una chiesa in mezzo ai boschi della Finlandia. L’impresa è ardua e saranno numerosi gli imprevisti che renderanno difficile la realizzazione dell’opera, ma Eemeli non è il tipo che demorde e insieme a lui sarà un gruppo di costruttori e di folli ambientalisti che daranno vita ad un’allegra e produttiva comunità intorno al nuovo tempio sacro. Sarà un viaggio in Danimarca ad aprire gli occhi ad Eemeli che avrà modo di capire come il mondo stia andando a rotoli con una catastrofe ecologica e la terza guerra mondiale alle porte. Sarà arrivata l’apocalisse? Speriamo, con Arto Paasilinna non è certo un problema.

Lorenzo Argiolas

PS: Mi sento di rivolgere un appello. In questi giorni molte librerie indipendenti continuano a mantenere aperta la propria attività (con le massime precauzioni possibili e immaginabili) e sono veramente tante quelle che, pur se chiuse, con intraprendenza e passione, svolgono un servizio a domicilio. Aiutiamole ad aiutarcià e dimostriamo che la cultura è più contagiosa di qualsiasi virus.

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