Il CONI ha deciso: lo sport si ferma fino al 3 aprile

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ROME, ITALY - DECEMBER 19: CONI President Giovanni Malago' attends the Italian Olympic Committee 'Collari D'Oro' Awards at Foro Italico on December 19, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo la conclusione della riunione tra il presidente Giovanni Malagò e i rappresentanti delle singole federazioni, il CONI ha deciso di fermare lo sport fino al 3 aprile. La risoluzione riguarda solo le competizioni nazionali.

Malagò è stato delegato a informare il premier Conte e il ministro dello sport, Spadafora, su quanto emerso nell’incontro. Ed ha chiesto e ottenuto , con forza, che si fermi anche la Serie A di calcio dopo la conclusione della 26esima giornata, oltre che un decreto governativo che renda operativa la decisione del CONI.

Dal comunicato emerge che:

· tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino a oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;

· sono sospese tutte le attività sportive a ogni livello fino al 3 aprile 2020;

· per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;

· di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;

· viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

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