Anna, il successo del brano “Bando” è contagioso. Ma cosa significa?

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Che sia una novità è accertato, che sia una giovane promessa forse è troppo presto per dirlo e che sia una meteora potrebbe essere un ipotesi.

Anna è una ragazzina di sedici anni, nata nel 2003, proveniente da La Spezia che nelle ultime settimane ha fatto uscire una canzone intitolata Bando che sta sgomitando tra una classifica e l’altra del nostro mercato discografico conquistando risultati sempre più incredibili.

Quello che voglio fare oggi però è analizzare questo successo e cercare di fare delle riflessioni a riguardo. La domanda che tutti (o quasi) ci siamo fatti dopo aver sentito il brano è stata: Ma chi è? Da dove è uscita? All’improvviso ci siamo ritrovati questo tormentone annunciato nella radio e quindi anche nella metà delle macchine che ci sono passate affianco per strada. Anna già esisteva come artista, nella scena trap aveva fatto uscire già diverse sue canzoni ma che non avevano avuto chissà quale impatto mediatico. Era semplicemente all’interno di quel calderone immenso di artisti emergenti dal quale ogni tanto qualcuno fa il salto di qualità.

Quello che però rimane ed emerge dal successo di Bando non è di facile lettura: questa è una canzone che si prende sicuramente tanti meriti come ad esempio quello di aver portato una nuova sfumatura di rap nella scena nostrana. Diciamocelo, la trap sta piano piano stufando e se l’abbiamo finita ad apprezzare oltre il normale le canzoni degli FSK Satellite (senza nulla togliere anche alla loro originalità) un motivo ci sarà. Gli orizzonti del rap in Italia sono in un periodo di incertezza, nel senso che ci stiamo avvicinando sempre di più ad un cambio di rotta e a tal proposito vi inizio a dire di tenere d’occhio Tedua che quest’anno con il nuovo album potrebbe dare una bella sterzata al timone.

A questo punto le opzioni sono due: la prima è quella che davvero Anna e il suo progetto, a patto che rimanga su queste sonorità diventate quasi ipnotiche, faccia da apripista ad una nuova scena più legata all’elettronica mista al rap che possa portare una ventata di novità, che piaccia o no. L’altra ipotesi è quella che Anna sia semplicemente una delle tante meteore alle quali ci affezioniamo per consumare un prodotto e dimenticarcelo appena arriva il successivo: vedi ad esempio l’incredibile fenomeno mediatico di X-Factor che cantava Carote, già morto e sepolto dalla cultura popolare. Il mercato discografico di oggi purtroppo è talmente rapido che se da un lato spara in orbita una marea di artisti, dall’altro non ha spazio per tenerli in alto tutti quanti.

Compito che è in realtà nostro, del pubblico, che al giorno d’oggi, con tutte le novità che quotidianamente ci invadono le cuffiette trova più facile avere un approccio di “usa e getta” con la musica, purtroppo. Dunque non resta che aspettare: Anna sarà una delle tante meteore destinate a sparire in fretta dopo qualche tormentone oppure diventerà davvero un caposaldo di una nuova scena?

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