Coronavirus, anche la NBA sceglie di giocare a porte chiuse

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LAS VEGAS, NEVADA - OCTOBER 10: Stephen Curry #30 of the Golden State Warriors drives against LeBron James #23 of the Los Angeles Lakers during their preseason game at T-Mobile Arena on October 10, 2018 in Las Vegas, Nevada. The Lakers defeated the Warriors 123-113. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Ethan Miller/Getty Images)

Il board della NBA ha informato le franchigie che si dovranno preparare a giocare senza pubblico, dunque a porte chiuse. La decisione è stata presa per evitare il contagio dovuto al Coronavirus, arrivato anche in America.

Dunque si va verso una eventualità storica. Oltre a dover comunicare velocemente ed efficacemente chi è necessario per poter giocare a porte chiuse, le squadre devono anche prepararsi a condurre controlli sulla temperatura di giocatori, membri degli staff e arbitri.

Alcune squadre sono già in contatto con i dipartimenti di pubblica salute delle loro città di riferimento. Diversi giocatori si sono detti preoccupati per la situazione, soprattutto per la strana sensazione che darebbe giocare a porte chiuse.

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