Serie A: il (mezzo) pagellone della 26esima giornata

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Purtroppo un’altra giornata di campionato è stata mutilata dall’emergenza e dall’incapacità di chi regola il nostro campionato di adottare una soluzione coerente in tutti i suoi aspetti, causando proteste da parte delle tifoserie e prendendo decisione che sembrano uscite da un fumetto. Nonostante tutto, però, noi siamo pronti a regalarvi il solito appuntamento con il Pagellone.

LAZIO vs BOLOGNA 2-0

Promosso Luis Alberto: il fatturato complessivo dello spagnolo recita: 1 goal e 1 assist, più tante giocate qualitative con cui condisce la partita. Il punto, però, sta nel fatto che questi numeri sono stati messi insieme in un’ora giocata sostanzialmente da infortunato e mostrando grande applicazione nella fase difensiva, in un momento in cui Lucas Leiva non è propriamente lucidissimo.

Bocciato Danilo: come tutto il Bologna, nella prima mezz’ora, viene travolto dall’onda biancoceleste. A causa della pressione della Lazio e al mancato filtro del centrocampo, si trova spesso vis-a-vis con gli attaccanti avversari e non va sempre benissimo. Inoltre è colpevole della deviazione che mette fuori causa Skorupski sul secondo gol di Correa.

NAPOLI vs TORINO 2-1

Promosso Kostas Manolas: ha il grande merito di stappare la lattina con la 3° incursione aerea della stagione. Gioca una partita concreta e ordinata, gestendo bene la coppia Belotti-Zaza, che fa di tutto per rendersi inefficace. La sua crescita nelle ultime partite è figlia anche della disposizione fitta e compatta che Gattuso ha impresso alla squadra.

Bocciato Simone Zaza: l’ex Sassuolo è protagonista dell’ennesima prestazione incolore della sua deludente stagione. Sembra quasi sempre un corpo avulso dal match ed è spesso inefficace. Lui e Belotti si pestano spesso i piedi, invadendo uno gli spazi dell’altro, compromettendo la manovra e sconfessando quanto di buono si era visto lo scorso anno.

LECCE vs ATALANTA 2-7

Promosso Duvan Zapata: l’attaccante colombiano marchia a fuoco una prestazione che sancisce il suo ritorno dopo un periodo complesso post-infortunio. Zapata mette a tabellino una tripletta da bomber vero, da DEPREDADOR. Questo fa capire la potenza dell’arsenale offensivo di Gasperini e l’importanza di ritrovare i gol del centravanti colombiano.

Bocciata la Difesa del Lecce: in una giornata del genere sul banco degli imputati finisce inesorabilmente la retroguardia di Liverani. Incapace di resistere all’urto e colpevole di aver essa stessa dato il là alle marcature avversarie. Ma contro una macchina offensiva, come quella atalantina che per la 5° volta stagionale va oltre le 5 marcature, colpevolizzare la difesa risulta inevitabile ma al tempo stesso si ha l’impressione di sparare sulla Croce Rossa.

CAGLIARI vs ROMA 3-4

Promosso Nikola Kalinic: protagonista della rete che cambia l’inerzia della partita dopo il vantaggio cagliaritano. Replica sul finire del primo tempo e nella seconda frazione serve l’assist per la rete di Kluivert che orienta la partita. Il ritrovare l’attaccante croato, fino ad ora assente nella stagione della Roma, sarà importante nel finale di stagione per far rifiatare Dzeko, soprattutto se dovesse proseguire il cammino europeo.

Bocciato Luca Pellegrini: sarebbe da punire l’intera retroguardia rossoblù, ma lui è protagonista dell’infortunio che permette l’immediato pareggio di Kalinic e non riesce ad assorbire l’inserimento di Mkhitaryan che porta alla doppietta dell’attaccante croato. Si dimostra impreciso e poco lucido anche in fase offensiva con cross fuori misura e letture sbagliate.

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