La momentanea caduta degli dei

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L’andata degli ottavi di Champions League è stata ricca di sorprese pur se le porte della qualificazione restano aperte per le grandi che hanno fallito il primo round. La grande vincitrice è stata la Germania, mentre per le italiane resta aperta la possibilità dell’en plein.

La momentanea caduta degli dei ha visto come protagonisti Liverpool e Juventus, sconfitte a Madrid e a Lione: due delle favorite alla vittoria finale dovranno così provare a ribaltare il risultato fra le mura amiche consapevoli di avere tutte le carte in regola per riuscire nell’intento. Da un lato la squadra di Klopp cercherà di ripetere quanto fatto dalla Juventus la passata stagione contro gli uomini di Simeone proprio agli ottavi, dall’altro quella di Sarri dovrà dimostrare che a Lione c’è stato un semplice passaggio a vuoto.

Chi invece sorride è il Bayern Monaco corsaro a Londra contro il Chelsea: i tedeschi hanno strapazzato gli avversari e potrebbero entrare di diritto fra le squadre da battere dopo una prima parte di stagione in sordina. Assieme ai bavaresi hanno un piede ai quarti di finale il City di Guardiola e l’Atalanta di Gasperini: gli inglesi hanno strappato la vittoria al Bernabeu contro un Real lontano parente di quello con cui Zidane vinse tre Champions di fila, i nerazzurri sono la vera sorpresa della Champions e dopo aver travolto il Valencia a San Siro proveranno a continuare a riscrivere la loro storia al Mestalla.

Le altre gare restano apertissime, tra il Napoli di Gattuso che partirà dal pareggio del San Paolo contro il Barcellona e il Tottenham alla ricerca della rimonta dopo la sconfitta casalinga contro il Lipsia: difficile ma non impossibile l’impresa per partenopei e Spurs.

Infine la banda giallonera del Dortmund con in testa l’uomo del momento Haaland, forte del due a uno casalingo contro il PSG, pronta a stupire anche a Parigi grazie alla carica dei suoi giovani: il norvegese è solo la punta dell’iceberg di un gruppo che gioca veloce e bene sulle ali di Sancho, Reyna e Hakimi, un mix di follia ed esperienza che proverà a resistere agli assalti dell’eterna incompiuta francese. 

L’andata degli ottavi è stata abbastanza povera di emozioni, ma il ritorno promette scintille: l’ingresso fra le otto migliori del continente, un sogno per alcuni, un obbligo per altri. 

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