Valucre e la musica fatta con divertimento

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Valucre è una delle figure emergenti più interessanti del panorama musicale italiano. Nickname della cantautrice Valentina Luiu, nel giro di un anno ha pubblicato due singoli, prodotti da Alessandro Forte (Aiello, Galeffi, Scrima, etc.) e curati dall’etichetta indipendente Atlantide Dischi.

E’ riuscita a riscuotere un discreto successo sulle piattaforme digitali abbattendo quel muro virtuale tra Sardegna e penisola che molti reputano indistruttibile. Sono passati diversi mesi dall’uscita del secondo singolo “Povero Massi” e abbiamo approfittato del suo silenzio, rispettandolo, per scambiarci qualche chiacchiera.

Ciao Valentina, finora ti sei fatta conoscere con Libellule e Povero Massi: perché hai scelto proprio queste due canzoni per presentarti al pubblico?

Queste due canzoni in realtà le ho scelte perché rappresentavano bene il mio stato d’animo nel momento in cui son andata in studio a registrare. Libellule racconta infatti di un episodio che mi è accaduto realmente e dell’importanza delle piccole cose, mentre Povero Massi, che ho registrato in seguito, rappresenta un po’ la mia voglia di fare musica divertendomi.

Molti artisti scrivono per condividere un momento vissuto, altri per sfogo e altri ancora per puro diletto. Tu che rapporto hai con le tue canzoni?

La scrittura è sempre stata per me come un atto di liberazione, scrivo un po’ per scrollarmi di dosso le cose della mia routine che mi appesantiscono oppure per fossilizzare quelle che mi fanno stare bene.

Quando hai realizzato di aver scritto la tua prima canzone che sensazione hai provato?

Può suonare una cazzata ma penso di aver scritto la prima canzone quando avevo 8 anni, sinceramente non ricordo che sensazione ho provato. In generale però ogni volta è sempre la stessa storia, ogni volta che finisco di scrivere una canzone divento sempre un po’ iperattiva e “pazza”.

Il panorama discografico italiano non ha mai dato grande spazio alle cantautrici, più alle interpreti, e in questi anni la vostra figura sta cercando di farsi strada e dire la propria. Ti senti parte di questa “sfida” o te la vivi senza troppe pretese?

Stare senza troppe pretese è un po’ un atteggiamento che ho verso qualsiasi aspetto del percorso che sto facendo. Penso sia più utile concentrarsi su piccole conquiste rispetto a grandi obbiettivi finali. Alla fine il cambiamento lo si fa a piccoli passi, io sto facendo i miei un poco alla volta.

C’è qualcosa in particolare delle tue canzoni che vorresti venisse sempre percepita?

Le mie canzoni hanno tutte un filo conduttore: il mio punto di vista sulle cose di tutti i giorni. Quindi si, vorrei che questo emergesse.

Tanti artisti nascondono un’identità più o meno diversa dietro al proprio personaggio: Valucre la consideri un alter ego di Valentina o è proprio l’immagine che guardi allo specchio?

Valucre non significa nulla, se non che Valentina si è messa a fare musica.

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