Filippo Magnini non si è mai dopato: il TAS lo assolve dalle accuse

175

Filippo Magnini non si è mai dopato. Questa è la sentenza del TAS di Losanna, che smonta così le accuse mosse al nuotatore, secondo cui avrebbe fatto parte del caso Porcellini, il nutrizionista accusato di dopare i suoi atleti.

Il TAS, la corte svizzera, ha ribaltato la sospensione decisa dal Tribunale antidoping italiano, che aveva squalificato l’atleta per quattro anni. Filippo Magnini era stato sanzionato in primo e secondo grado per aver presumibilmente l’articolo 2.2 del protocollo Wada che riguarda l’uso o tentato uso di sostanze dopanti.

Ho vinto. Ho sognato e aspettato che la verità venisse fuori: quel giorno è arrivato e ora sono la persona più felice del mondo” ha dichiarato Magnini commentando la sentenza. “Ho sempre avuto fiducia in questi anni durissimi. A tutti dico di non mollare mai, se avete ragione la verità verrà fuori“.

Il nuotatore si era ritirato qualche mese fa. Ora invece torna perfettamente in gioco, e lo stesso non ha escluso possa provare a qualificarsi per le prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

Commenti da Facebook