“La paraninfa” di Mauro Pusceddu

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La Sardayne, Paranymphe de la Paix”, è da questo testo, pubblicato anonimo nel 1714 che Mauro Pusceddu coglie l’ispirazione per il suo ultimo romanzo: La Paraninfa, edito da Il Maestrale. La paraninfa della pace, così viene descritta la Sardegna nel testo del XVIII secolo, che poi si presume essere scritto dal marchese cagliaritano Vincenzo Baccalor Sanna, è lo spunto per la scrittura di questo bel libro.

Ci troviamo nella Sardegna dei giorni nostri: il professor Brau, docente di Storia del diritto, scopre un carteggio del 1714 tra il Baccalor Sanna appunto e alcuni dignitari tedeschi. Le lettere tra il diplomatico sardo e i nobili bavaresi svelano un progetto, quello secondo cui il duca Max Emanuel I di Baviera viene designato Re di Sardegna.

Ed è da questo carteggio che prende vita la spedizione dell’emissario Louis Ufer, un nome evocativo per molti, e di un sacerdote senza scrupoli, per esplorare e conoscere la Sardegna di quei tempi così da poter trasmettere al sovrano bavarese le sensazioni su quest’isola del Mediterraneo definita nella “Paraninfa” come un paradiso terrestre. Qui parte un affascinante vicenda che ci porta a fare un viaggio temporale, tra l’isola di oggi e quella di allora, e a scoprire un modo tutto nuovo di raccontarla. Un po’ romanzo storico, un po’ thriller, ma anche romanzo d’avventura c’è di tutto nell’opera di Pusceddu.

Non mancano sicuramente i colpi di scena e oltre al professor Brau sullo sfondo troviamo diversi personaggi, alcuni prendono chiaramente spunto da quel pirata Long John Silver che ci ha descritto Stevenson prima e, soprattutto, Bjorn Larsson poi. Ci sono poi dei classici riferimenti all’attualità, come quello che vede protagonisti Joao Pedro, Niccolò Barella e Gigi Riva, beniamini di tutti i tifosi rossoblù del Cagliari Calcio.

Insomma, Pusceddu ha confezionato un libro da consigliare indubbiamente a chi è appassionato alla storia della Sardegna e vorrebbe approfondire le proprie conoscenze su aspetti storici poco approfonditi, ma è anche un romanzo per chi ama l’isola e vorrebbe cercare meglio di capire il suo passato, il suo presente, il suo futuro e non solo.

Lorenzo Argiolas

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