Serie A: il pagellone della 25esima giornata

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In una domenica calcistica mutilata dall’emergenza Coronavirus, il pagellone non si fa contagiare dal timore generale e per combattere la disinformazione vi presenta il resoconto dei match andati in scena in questa 25esima giornata di campionato.

BRESCIA vs NAPOLI  1-2 

Promosso Fabian Ruiz: replica il goal valso la vittoria in Coppa Italia contro l’Inter. Quel sinistro che muore all’incrocio è il manifesto stilistico di un giocatore riappropriatosi del ruolo di catalizzatore di gioco che era l’anno scorso. Oltre al goal ci sono tante giocate, anche in fase difensiva, che fluidificano la manovra e permettono la rimonta.

Bocciato Mario Balotellisi isola dalla manovra, la scusante dei pochi palloni che gli vengono recapitati viene smontata dalla gestione che ne fa. Colpevole anche di aver sbagliato l’occasione che avrebbe regalato il momentaneo pareggio alle “Rondinelle”. Corpo estraneo.

BOLOGNA vs UDINESE 1-1

Promossa la coppia De Paul-Okakasono rispettivamente assistman e goleador della squadra di Udine. Il loro rendimento dall’arrivo di Gotti ha subito un’impennata che ha avuto importanti riflessi sui risultati di squadra. Quello che però ha colpito nella partita di Bologna è il lavoro sporco che svolgono sia in fase difensiva (da sottolineare un recupero palla di De Paul al limite dell’area ultimato con dribbling e lancio per il contropiede) che in fase offensiva, con Okakaingestibile fisicamente per i centrali del Bologna.

Bocciato Nicolas Dominguezsembra frastornato in mezzo al campo, corre a vuoto e sbaglia le misure in marcatura e in impostazione. Paga la poca abitudine a giocare in un centrocampo a due e sembra ritrovarsi quando Mihajlovic inserisce il giovane Baldurssonpassando ad una linea a tre.

SPAL vs JUVENTUS 1-2

Promosso Paulo Dybalaè l’unico insieme a Bentancurche nel primo tempo riesce a divincolarsi dalla rete costruita da Di Biagio. Prende un palo da fantascienza e da una palla da illusionista per il goal di Ronaldo (poi annullato per fuorigioco). Nel secondo tempo suggella la sua prestazione con l’assist per la marcatura di Ramsey.

Bocciati Rugani-Chiellinii due centrali soffrono la pressione della Spal e vanno spesso in difficoltà perdendo numerosi palloni in fase di impostazione e non essendo lucidissimi nelle chiusure. Ma se Chiellini ha la scusante del rientro, dopo quasi 6 mesi dall’infortunio, Rugani mette la pietra tombale sulla sua prestazione causando il rigore dell’1-2 che costringe la Juve ad un finale di sofferenza.

FIORENTINA vs MILAN 1-1

Promosso Ante Rebic: l’attaccante croato conferma il suo periodo d’oro trovando il 6° goal stagionale e formando con Theo Hernandez una catena offensiva che nella prima parte del secondo tempo mette sotto assedio la retroguardia Viola, causando oltre alla rete del momentaneo vantaggio anche l’espulsione di Dalbert ( ilfallo su Ibrahimovic è figlio di una progressione e una successiva apertura di Theo che taglia il campo e mette davanti la porta l’attaccante svedese).

Bocciato il Milan in superiorità numerica: i Rossoneri si dimostrano incapaci di gestire il vantaggio numerico e di punteggio, prestando il fianco alle continue sortite offensive della squadra di Iacchini che nel finale porteranno alla segnatura del rigore di Pulgar valso il pareggio finale. Inoltre l’entrata di Cutrone cambia il voltaggio della partita e Pioli, causa anche due sostituzioni per infortunio, non riesce a disinnescare la situazione.

GENOA vs LAZIO 2-3

Promosso Ciro Immobile: nella giornata in cui eguaglia il record di Angelillo per goal realizzati in 25 gare non si può fare altrimenti. Ma Immobile è molto più di questo e lo dimostrano i recuperi difensivi nell’ultima mezz’ora di gioco, per fronteggiare il forcing finale dei rossoblù, e la grande disponibilità nei confronti dei compagni e dell’allenatore.

Bocciato Lucas Leivasi fa ammonire troppo presto (20’ minuto) e questo lo limita molto nel ruolo di schermo difensivo. È spesso in ritardo nelle chiusure e nello scalare in marcatura ricorre spesso al fallo. Inoltre non riesce ad assolvere al ruolo di regista basso, costringendo Inzaghi a sostituirlo nella ripresa. 

ROMA vs LECCE 4-0

Promosso Edin Dzekogioca un primo tempo da attaccante moderno: aiuta la squadra a salire, cuce la manovre e mette due palle da fantascienza per Under e Pellegrini oltre a servire l’assist per Mkhitaryan. È il faro offensivo della squadra di Fonseca e nella seconda frazione trova anche la marcatura personale che mette il punto esclamativa su una prestazione da incorniciare.

Bocciato Jacopo Petriccione: non entra mai nel vivo della manovra del Lecce e la squadra ne risente faticando ad uscire dal pressing della Roma. Non trova mai i compagni in uscita e da una sua leggerezza nasce la rete di Under che stappa la lattina. Quando Liverani lo sostituisce, mettendo prima Deiola e poi Tachtsidis in cabina di regia, la squadra cresce nella proposizione offensiva e riesce ad impensierire maggiormente la Roma.

A cura di Lorenzo Baris

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