Serie A: il pagellone della 24esima giornata

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Il pagellone ritorna come ogni lunedì e deve registrare qualche salto in avanti in tutte le zone della classifica, contando la vittoria dell’Atalanta sulla principale competitor (la Roma) e i movimenti in zona salvezza. Vediamo assieme cosa è accaduto.

LECCE – SPAL 2-1

Promosso Marco Mancosu: è l’uomo ovunque dell’attacco leccese, e da quando ha iniziato a presenziare più spesso da titolare, si è notato il cambio di passo della squadra. Confeziona i due momenti decisivi della partita assieme a Majer: rigore segnato e assist per una partita da ricordare.

Bocciato Mattia Valoti: la Spal aveva bisogno delle sue intuizioni per riuscire a rendersi più pericolosa in attacco. Ma il ragazzo non incide, anzi sparisce spesso dal campo non riuscendo a dire la propria.

BOLOGNA – GENOA 0-3

Promosso Adama Soumaoro: per la seconda settimana di fila migliore in campo. In difesa è praticamente sempre attento, preciso, insuperabile. Poi segna pure il vantaggio per il grifone e incanala una partita dentro alla quale il Bologna non capisce più nulla.

Bocciato Stefano Denswil: non ne azzecca una in tutta la partita, non si propone mai ed anzi si fa travolgere in fase difensiva. Non pago, si fa espellere a fine gara per somma di ammonizioni e regala anche il rigore del 3-0. Serata da dimenticare.

ATALANTA – ROMA 2-1

Promosso Mario Pasalic: non capita tutti i giorni di entrare in campo e segnare dopo 19 secondi. E nemmeno di essere decisivi con quel gol. Pasalic ci insegna che si può segnare a freddo e dare tre punti fondamentali alla propria squadra.

Bocciato Henrikh Mkhitaryan: passi che rientrava da un lungo infortunio, ma quando si parte titolari qualcosa deve pur accadere. Invece niente, niente che lo faccia ricordare, non una giocata, non una intuizione. Anzi no, una cosa la piglia: una ammonizione.

UDINESE – VERONA 0-0

Promosso Juan Musso: se l’Udinese sta riprendendo quota è grazie ai pochi gol che sta ricevendo. Fa due parate incredibili, su Kumbulla ci mette una pezza e chiude come un muro invalicabile.

Bocciato Sofyan Amrabat: era stato fin qui il migliore, ma in Friuli gioca sottotono, a centrocampo non dà la sensazione di essere tonico come al solito ed anzi si intestardisce in giocate inutili.

JUVENTUS – BRESCIA 3-0

Promosso Paulo Dybala: quando non c’è Cristiano, si esalta, straborda, diventa imprendibile. Segna una splendida punizione, mette alla berlina gli avversari, prende pure la traversa. La sua partita.

Bocciato Mario Balotelli: il Brescia ha bisogno di lui per uscire dalle sabbie mobili della retrocessione. Ma se non corre, non tira, non partecipa alle azioni, non onora la fascia da capitano che Lopez gli ha dato, allora è facile che i lombardi vadano male.

SAMPDORIA – FIORENTINA 1-5

Promosso Dusan Vlahovic: segna una doppietta, cresce di partita in partita, sta utilizzando questa stagione per prendere le misure del campionato italiano. Ha numeri da campione, talvolta li esibisce e quando accade Iachini ringrazia.

Bocciato Nicola Murru: non sta brillando ultimamente, ma con la Fiorentina perde la bussola in appena 40 minuti. Si fa superare facilmente dai diretti avversari, prende due gialli e lascia la Sampdoria in dieci nel momento in cui avrebbe bisogno di compattezza.

SASSUOLO – PARMA 0-1

Promosso Simone Colombi: partito come secondo, rimasto secondo, doveva continuare così quando il Parma ha preso Radu (al posto di Sepe). Eppure da tre partite gioca (molto bene) da titolare, ha parato di tutto e si sta dimostrando affidabile.

Bocciato Jeremie Boga: dalle stelle alle stalle è un passo breve. Viene fermato facilmente dai suoi diretti avversari, D’Aversa lo imbriglia in una morsa e non gli permette mai di partire in velocità, la sua arma migliore. Alla lunga risulta anonimo.

CAGLIARI – NAPOLI 0-1

Promosso Dris Mertens: partita bloccata, due squadre a specchio che non riescono a superarsi. Serve una invenzione e lui la serve, con l’aiuto del palo. Gattuso ringrazia perché guadagna tre punti importantissimi per la zona Europa.

Bocciato Luca Cigarini: in un momento di difficoltà così, il Cagliari ha bisogno seriamente dei giocatori di maggiore esperienza. Però il regista non sta girando, non riesce a far girare la squadra ed è irritatamente lento.

LAZIO – INTER 2-1

Promosso Sergej Milinkovic-Savic: prima con la Juventus, ora diventa decisivo anche con l’Inter e piano piano sta tornando mister 100 milioni. Un giocatore imprescindibile assieme a Luis Alberto nella stagione straordinaria della Lazio.

Bocciato Lautaro Martinez: in una delle partite più importanti dell’anno lascia da solo Lukaku a battagliare con la difesa avversaria, non si fa notare quasi mai e non riesce a liberarsi della copertura (e delle botte) dei difensori laziali.

MILAN – TORINO 1-0

Promosso Ante Rebic: cinque gol, uno più decisivo dell’altro. Mette l’istinto più che il ragionamento in molte azioni, sul gol colpisce come solo lui sa fare, i suoi strappi sono tremendi.

Bocciato Simone Edera: viene preferito a Zaza e non ripaga la scelta. Non si vede quasi mai, lascia solo Belotti e in ripiegamento non è talvolta preciso. Esce dopo appena un’ora di gara, giustamente.

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