Serie A: Il pagellone della 23esima giornata

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Si assottiglia sempre di più lo spazio tra le decima e la sesta posizione, la serie A si sta rivelando più competitiva di quel che si pensava. E così mentre la Juventus perde, Inter e Lazio ottengono risultati diversi: Ora vediamo i promossi e i bocciati di ciascuna gara.

ROMA – BOLOGNA 1-3

Promosso Barrow: ha fatto bene Gasperini a lasciarlo libero in una stagione dove le punte di diamante erano altre. E così il giovane attaccante gambiano fa volare il Bologna con una doppietta e mette in chiaro di avere dalla sua un futuro florido. Esce per un lieve infortunio, e Mihajlovic può tirare un sospiro di sollievo perché lo riavrà contro la Lazio.

Bocciato Fonseca: passa una settimana a lamentarsi degli arbitri, a fare allusioni sulla Juventus. Questo evidentemente distoglie l’attenzione sul vero obiettivo: quello di far funzionare la Roma. Seconda sconfitta consecutiva con una squadra di media levatura, i fischi dell’Olimpico a far da cornice e l’Atalanta che scappa al quarto posto fanno da contrapasso.

FIORENTINA – ATALANTA 1-2

Promosso Josip Ilicic: è il leader silenzioso della squadra, quello più abituato per fisico e qualità a sostenere la fase offensiva dell’Atalanta. Ogni qual volta ha la palla tra i piedi, la Fiorentina sbanda e fatica a contenerlo. Da una sua idea parte l’azione del momentaneo pareggio.

Bocciato Bartlomej Dragowski: evidentemente la Fiorentina non è molto fortunata coi portieri. L’infortunio del polacco sul tiro di Malinovsky è grave perché costa almeno un punto, e macchia in qualche modo le diverse occasioni in cui si mette in luce positivamente. La mancata continuità a questi livelli è importante e spesso può essere decisiva.

TORINO – SAMPDORIA 1-3

Promosso Gaston Ramirez: da qualche giornata sta salendo di ritmo, già col Napoli aveva dimostrato di sapersi far trovare pronto davanti alla porta e di dare pericolosità alla Samp. Mette dentro una doppietta che fa molto bene al morale dei suoi e permette di staccare di sette punti il terz’ultimo posto.

Bocciato Armando Izzo: se c’è una cosa di cui ha bisogno ora il Torino è che i suoi uomini di esperienza sollevino la testa e sappiano dare le giuste motivazioni per risollevare una situazione nerissima. Dopo avere responsabilità sul primo gol doriano va in confusione completa, si fa espellere e dà il là alla vittoria degli ospiti.

VERONA – JUVENTUS 2-1

Promosso Marash Kumbulla: il difensore albanese di scuola Inter dimostra perché a 20 anni vale già 20 milioni. Prima annulla Higuain, poi decide di farsi vedere in attacco: un gol annullato per millimetri e poi il rigore guadagnato su errore di Bonucci. Manda in estasi il Verona con impegno e sicurezza.

Adrien Rabiot: per anni le società italiane lo hanno rincorso come fosse il nuovo Pogba. Al momento è una delusione totale, senza nerbo e senza motivazioni. Lento, lentissimo, poco creativo e poco incisivo. Se dovesse continuare così, non stupirebbe vederlo ceduto altrove a giugno.

SPAL – SASSUOLO 1-2

Promosso Jeremia Boga: trottolino imprendibile, è in un periodo di forma strepitoso, risulta troppo dinamico per i difensori. Segna il gol vittoria, propizia il rigore, dà la spinta decisiva sulla sinistra per spingere il Sassuolo verso la zona Europa.

Bocciato Nenad Tomovic: Non ne azzecca una, ed è grave essendo un giocatore di esperienza e responsabilità. Il fallo da rigore è suo, Boga lo travolge come un treno in corsa e non riesce mai a frenarlo.

BRESCIA – UDINESE 1-1

Promosso Rodrigo De Paul: una traversa e il gol del pareggio, tanta qualità sulla trequarti e con la palla al piede è straordinario. Joronen gli nega spesso la gioia del gol e serve solo un ultimo guizzo per il pareggio.

Bocciato Sandro Tonali: quando servirebbe gestire al meglio la palla nel finale concitato, perde lucidità e si lascia superare con facilità. Serve la sua qualità per portare il Brescia fuori dalla zona retrocessione e se manca nei momenti più importanti, diventa tutto più difficile.

GENOA – CAGLIARI 1-0

Promosso Adama Soumaoro: un gigante dentro la difesa del Genoa. Dona sicurezza, sbroglia ogni matassa, cancella Simeone e sfiora pure il gol del raddoppio. Forse Nicola ha trovato il totem della sua retroguardia.

Bocciato Joao Pedro: 90’, sotto di un gol. La palla rimbalza sulla traversa e arriva verso la sua testa. E se sei uno dei goleador del campionato, questa è una di quelle occasioni d’oro, specie che può voler dire un punto. Invece sbaglia e costringe il Cagliari alla salvezza.

NAPOLI – LECCE 2-3

Promosso Gianluca Lapadula: non ha vissuto stagioni buone in questi ultimi anni, ma i suoi gol stanno trascinando il Lecce nella linea di galleggiamento della salvezza e la doppietta di ieri vale davvero triplo vista la vittoria del Genoa.

Bocciato Lorenzo Insigne: non è il peggiore del Napoli, ma in giornate come queste serve che non alterni luci ed ombre, che dia sempre la carica ai compagni da vero capitano. Gattuso è costretto a toglierlo, non vedendo risposte di qualità.

PARMA – LAZIO 0-1

Promosso Luis Alberto: giocatore strepitoso, davvero in piena forma da mesi e voglioso di fare di questa stagione quella giusta per ottenere una convocazione per gli Europei. Tutto quanto c’è di bello nella Lazio passa dalle sue giocate.

Bocciato.. nessuno: il Parma ha giocato una buonissimo partita, avrebbe potuto pareggiare e certe scelte arbitrali hanno anche pesato sul conto della sfida. D’Aversa fa quello che serve per giocarsela alla pari ma non è stato fortunato.

INTER – MILAN 2-4

Promosso Matias Vecino: sarà la garra charrua, sarà che sente queste partite, ma la sua firma sul derby c’è e si vede. A centrocampo è un gigante, segna il gol che rilancia l’Inter ed è sempre presente nelle migliori azioni neroazzurre.

Bocciato Theo Hernandez: dalla sua parte il Milan soffre tremendamente, Candreva lo salta sistematicamente e i suoi errori sui gol dell’Inter sono fin troppo visibili. In fase avanzata si vede poco e male, decisamente la partita errata per lui.

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