“Nelle Mie Vene” di Flavio Soriga

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Sembra quasi scritto di getto, con la volontà furiosa di raccontare non solo una bella storia, ma il bisogno di focalizzare e trasmettere qualcosa. Si presenta così l’ultimo romanzo di Flavio Soriga, “Nelle mie vene”, edito dalla casa editrice Bompiani. Si tratta dell’ultima fatica letteraria dello scrittore di Uta, già autore di titoli di successo come I diavoli di Nuraiò, Sardinia Blues o Nuraghe Beach.

La trama è incentrata sulla figura di Aurelio Cossu, giovane autore TV affetto da una malattia cronica come l’anemia mediterranea, e sul suo vagare in giro per il mondo. C’è il cugino Alessandro, anch’egli affetto dalla talassemia, ma con una personalità opposta a quella di Aurelio. Poi lo zio e padrino Efisio che, a modo suo, insegnerà ad Aurelio come si sta nel mondo dei grandi. C’è inoltre un affascinante gioco di ambientazioni tra Uta, nella più profonda provincia campidanese, Roma la capitale d’Italia con la sua grande bellezza e la frenetica Milano in cui è facile “perdersi nella folla senza essere nessuno”. Insomma, vengono descritti i rapporti con la famiglia, l’amicizia, l’amore, il lavoro e la propria terra, la Sardegna.

È un libro commovente, divertente e talvolta drammatico “Nelle mie vene”, che scorre in maniera piacevole ed intensa. Si potrebbe definire un romanzo di formazione, perché riesce a tramandare emozioni, sentimenti e anche qualche aneddoto ironico che suscita più di una risata senza però mai scadere nel superficiale.

Non è un romanzo autobiografico ma c’è tanto che Flavio Soriga ha in comune con il suo protagonista, la talassemia, la piccola cittadina di Uta, il lavoro e sicuramente la coscienza critica per la visione distorta che molti hanno della Sardegna, isola affascinante per chi ci trascorre quindici giorni di ferie all’anno, terra amata e odiata per chi ci è nato, cresciuto e ci vive. Sarebbe banale dire semplicemente che la lettura questo romanzo offre degli spunti di riflessione sul senso della vita, “Nelle mie vene” è invece un libro che fa piacere leggere e ci incuriosisce perché riporta pensieri, sentimenti ed azioni che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita.

Lorenzo Argiolas

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